The article provides an overall account of Porphyry’s Isagoge, of the scope of this treatise and of its position within Porphyry’s philosophical project. The reading developed in this article aimes to criticise Jonathan Barnes’ interpretation of the Isagoge as a philosophical neutral work of logic that has no connection with Porphyry’s philosophical allegiance. Porphyry’s Isagoge can be seen to serve as a preparation for the study of logic or logical methods, following the footsteps of ‘the old masters’ (the Peripatetics in particular). Porphyry’s discussion is indeed of an elementary, introductory and general sort; in this respect, it possess a ‘logical’ character. Yet this does not imply that Porphyry’s Isagoge was regarded by its author as being philosophically neutral. It is particularly difficult to accept Barnes’s claim that ‘if the work is Peripatetic, it is so only in the blandest of manners’. The name of Aristotle appears in the first line of the Isagoge; a few lines below, Porphyry alludes to Peripatetics. This was by no means a self-evident and commonplace choice for a Platonist of his time: Porphyry’s insistence on the Peripatetic character of his work should be read in the wider context of his views on the harmonising of Plato and Aristotle.

L’articolo fornisce una discussione generale dell’Isagoge di Porfirio, dello scopo di questo trattato e della sua posizione all’interno del progetto filosofico di Porfirio. La lettura sviluppata nell’articolo ha lo scopo di criticare l’interpretazione proposta da Jonathan Barnes secondo cui l’Isagoge è un’opera di logica filosoficamente neutrale e senza relazione all’affiliazione filosofica di Porfirio. Si può ritenere che l’Isagoge servisse come una preparazione allo studio della logica e dei metodi logici seguendo le orme degli ‘antichi maestri’ (soprattutto i Peripatetici). La discussione di Porfirio è certamente elementare, introduttiva e generale; da questo punto di vista, essa possiede un carattere ‘logico’. Tuttavia questo non implica che l’Isagoge di Porfirio fosse considerata dal suo autore come filosoficamente neutrale. È particolarmente difficile accettare l’affermazione di Barnes secondo cui ‘se l’opera è peripatetica lo è solo nella maniera più blanda’. In realtà il nome di Aristotele appare nella prima linea dell’Isagoge; alcune linee dopo Porfirio allude ai Peripatetici. Una simile scelta non era affatto comune e l’insistenza di Porfirio sul carattere peripatetico della sua opera deve essere letta nel contesto più ampio delle sue tesi sull’armonia di Platone e di Aristotele.

Chiaradonna, R. (2008). What is Porphyry's Isagoge?. DOCUMENTI E STUDI SULLA TRADIZIONE FILOSOFICA MEDIEVALE, 19, 1-30.

What is Porphyry's Isagoge?

CHIARADONNA, RICCARDO
2008-01-01

Abstract

The article provides an overall account of Porphyry’s Isagoge, of the scope of this treatise and of its position within Porphyry’s philosophical project. The reading developed in this article aimes to criticise Jonathan Barnes’ interpretation of the Isagoge as a philosophical neutral work of logic that has no connection with Porphyry’s philosophical allegiance. Porphyry’s Isagoge can be seen to serve as a preparation for the study of logic or logical methods, following the footsteps of ‘the old masters’ (the Peripatetics in particular). Porphyry’s discussion is indeed of an elementary, introductory and general sort; in this respect, it possess a ‘logical’ character. Yet this does not imply that Porphyry’s Isagoge was regarded by its author as being philosophically neutral. It is particularly difficult to accept Barnes’s claim that ‘if the work is Peripatetic, it is so only in the blandest of manners’. The name of Aristotle appears in the first line of the Isagoge; a few lines below, Porphyry alludes to Peripatetics. This was by no means a self-evident and commonplace choice for a Platonist of his time: Porphyry’s insistence on the Peripatetic character of his work should be read in the wider context of his views on the harmonising of Plato and Aristotle.
2008
L’articolo fornisce una discussione generale dell’Isagoge di Porfirio, dello scopo di questo trattato e della sua posizione all’interno del progetto filosofico di Porfirio. La lettura sviluppata nell’articolo ha lo scopo di criticare l’interpretazione proposta da Jonathan Barnes secondo cui l’Isagoge è un’opera di logica filosoficamente neutrale e senza relazione all’affiliazione filosofica di Porfirio. Si può ritenere che l’Isagoge servisse come una preparazione allo studio della logica e dei metodi logici seguendo le orme degli ‘antichi maestri’ (soprattutto i Peripatetici). La discussione di Porfirio è certamente elementare, introduttiva e generale; da questo punto di vista, essa possiede un carattere ‘logico’. Tuttavia questo non implica che l’Isagoge di Porfirio fosse considerata dal suo autore come filosoficamente neutrale. È particolarmente difficile accettare l’affermazione di Barnes secondo cui ‘se l’opera è peripatetica lo è solo nella maniera più blanda’. In realtà il nome di Aristotele appare nella prima linea dell’Isagoge; alcune linee dopo Porfirio allude ai Peripatetici. Una simile scelta non era affatto comune e l’insistenza di Porfirio sul carattere peripatetico della sua opera deve essere letta nel contesto più ampio delle sue tesi sull’armonia di Platone e di Aristotele.
Chiaradonna, R. (2008). What is Porphyry's Isagoge?. DOCUMENTI E STUDI SULLA TRADIZIONE FILOSOFICA MEDIEVALE, 19, 1-30.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/145599
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