Il saggio, inserito nell’opera collettiva Le Corbusier et la nature, illustra il viaggio di Le Corbusier a Capri a fine ottobre 1936, invitato dall’ingegnere Emirico Vismara nella casa che si è costruito sulla collina a picco sui Faraglioni. Un anno più tardi la rivista Domus pubblica un saggio di Le Corbusier dedicato all’architettura spontanea caprese e in particolare alla Casa di Tragara di Vismara, della quale redige il disegno delle piante dei quattro livelli con riferimenti topografici, annotazioni e schemi che facilitino la comprensione dell’organismo planimetrico e dei percorsi della casa. L’autrice analizza il testo lecorbusiano in rapporto al dibattito allora molto vivo sull’architettura vernacolare e l’uso del cemento armato e al tema della alvaguardia del paesaggio. In particolare esso acquista un grande interesse perché parlando della casa di Capri Le Corbusier parla della propria architettura, orientata alla metà degli anni Trenta verso un nuovo espressionismo, risultato della combinazione di materiali naturali e tecniche moderne. Allo stesso tempo l’architetto sottolinea la propria idea che le asperità del terreno giocano un ruolo fondamentale nella composizione. Adattarsi al sito non significa soltanto tener conto dei limiti e delle irregolarità del terreno, ma soprattutto immaginare un insieme di forme e volumi che sono intimamente legati a punti di vista particolari scelti dall’osservatore.

The essay, published in the collective work Le Corbusier et la nature, discuses Le Corbusier’s trip to Capri at the end of October 1936, invited by the engineer Emirico Vismara to visit the house he had constructed on the steep slope overlooking the island’s famous Faraglioni stacks. One year later Domus magazine published an essay by Le Corbusier dedicated to spontaneous architecture in Capri and, in particular, Vismara’s Casa di Tragara, accompanied by a drawing of the plans of the its four levels, with topographic references, annotations and diagrams developed to facilitate the comprehension of the siting and distribution of the house. The author analyses Le Corbusier’s text in relation to the debate, at the time animated, on vernacular architecture and the use of reinforced concrete and the theme of landscape conservation. In particular, it acquires great interest because, in speaking of the house on Capri, Le Corbusier also spoke of his own architecture, oriented during the mid-1930s towards a new expressionism, the result of a combination of natural materials and modern techniques. At the same time, the Swiss architect highlights his own idea that the ruggedness of the terrain plays a fundamental role in composition. Adapting to the site not only signified taking into account the limits and irregularities of the terrain, but above all imagining a grouping of forms and volumes intimately tied to particular points of view selected by the observer.

Talamona, M.I. (2004). Le Corbusier à Capri: réflexions sur l'architecture traditionelle et le paysage. In Le Corbusier et la nature (pp. 184-193). Paris : Editions de La Villette.

Le Corbusier à Capri: réflexions sur l'architecture traditionelle et le paysage

TALAMONA, MARIA IDA
2004-01-01

Abstract

The essay, published in the collective work Le Corbusier et la nature, discuses Le Corbusier’s trip to Capri at the end of October 1936, invited by the engineer Emirico Vismara to visit the house he had constructed on the steep slope overlooking the island’s famous Faraglioni stacks. One year later Domus magazine published an essay by Le Corbusier dedicated to spontaneous architecture in Capri and, in particular, Vismara’s Casa di Tragara, accompanied by a drawing of the plans of the its four levels, with topographic references, annotations and diagrams developed to facilitate the comprehension of the siting and distribution of the house. The author analyses Le Corbusier’s text in relation to the debate, at the time animated, on vernacular architecture and the use of reinforced concrete and the theme of landscape conservation. In particular, it acquires great interest because, in speaking of the house on Capri, Le Corbusier also spoke of his own architecture, oriented during the mid-1930s towards a new expressionism, the result of a combination of natural materials and modern techniques. At the same time, the Swiss architect highlights his own idea that the ruggedness of the terrain plays a fundamental role in composition. Adapting to the site not only signified taking into account the limits and irregularities of the terrain, but above all imagining a grouping of forms and volumes intimately tied to particular points of view selected by the observer.
2004
2-915456-00-3
Il saggio, inserito nell’opera collettiva Le Corbusier et la nature, illustra il viaggio di Le Corbusier a Capri a fine ottobre 1936, invitato dall’ingegnere Emirico Vismara nella casa che si è costruito sulla collina a picco sui Faraglioni. Un anno più tardi la rivista Domus pubblica un saggio di Le Corbusier dedicato all’architettura spontanea caprese e in particolare alla Casa di Tragara di Vismara, della quale redige il disegno delle piante dei quattro livelli con riferimenti topografici, annotazioni e schemi che facilitino la comprensione dell’organismo planimetrico e dei percorsi della casa. L’autrice analizza il testo lecorbusiano in rapporto al dibattito allora molto vivo sull’architettura vernacolare e l’uso del cemento armato e al tema della alvaguardia del paesaggio. In particolare esso acquista un grande interesse perché parlando della casa di Capri Le Corbusier parla della propria architettura, orientata alla metà degli anni Trenta verso un nuovo espressionismo, risultato della combinazione di materiali naturali e tecniche moderne. Allo stesso tempo l’architetto sottolinea la propria idea che le asperità del terreno giocano un ruolo fondamentale nella composizione. Adattarsi al sito non significa soltanto tener conto dei limiti e delle irregolarità del terreno, ma soprattutto immaginare un insieme di forme e volumi che sono intimamente legati a punti di vista particolari scelti dall’osservatore.
Talamona, M.I. (2004). Le Corbusier à Capri: réflexions sur l'architecture traditionelle et le paysage. In Le Corbusier et la nature (pp. 184-193). Paris : Editions de La Villette.
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