Molti sono i modi possibili di rappresentare l’architettura e l'utilizzo del "digitale" nelle sue molteplici applicazioni indica e suggerisce possibili percorsi: rappresentazione/progettazione per l'ideazione della forma che sottende una gestione del progetto attraverso l'analisi matematica, rappresentazione/gestione del progetto per la costruzione e il controllo operativo della realizzazione attraverso software CAAD specifici (dai Caad di base ai BIM), e rappresentazione/progettazione per la rappresentazione della matericità dell’architettura. Se la fisica e la percezione visiva hanno dimostrato che nella realtà concreta materia e luce sono strettamente legati, la storia delle arti visive e la storia della rappresentazione architettonica hanno parallelamente sperimentato i possibili modi di rappresentare la luce e il colore in pittura, architettura e scultura (dalla prospettiva aerea di Leonardo, all’utilizzo della luce in pittura e nello specifico della rappresentazione architettonica all’evoluzione della teoria delle ombre). Oggi softwares adatti permettono, attraverso le note operazioni di texturing e la possibilità di “mappatura” degli oggetti digitali creati, un controllo dell’armonia tra materia e geometria realizzata con la modellazione; con la successiva operazione di render si gestiscono le luci e le ombre per la resa del colore/materia e della profondità spaziale. Due, per ora, sono le strade che tali strumentazioni permettono di percorre, una verso rappresentazioni astratte (luogo di speculazioni intellettuali) e una verso il fotorealismo (verosimiglianza dei materiali, simulazione del cielo, tecniche di illuminazione sempre più avanzate che permettono di rappresentare la complessità del fenomeno fisico dell’illuminazione), che conferiscono quindi all’oggetto modellato un realismo maggiore di quello che forse verrà realizzato. Il tema proposto ha l’obiettivo di svelare il sottile passaggio dalla rappresentazione della luce, nelle rappresentazioni architettoniche, al controllo della luce nella progettazione architettonica, attraverso l’analisi di alcuni esempi di progetti d’architettura. Quanto e come le nuove tecnologie sulla gestione del colore digitale e sulla luce intervengono nell’ideazione e controllo dell’architettura intesa come possibilità costruttiva (legata alla tecnologia e ai materiali) e quindi luogo di possibili esperienze esistenziali, in cui luce, colore/materia interagiscono.

Bedoni, C., Laura, F., Farroni, L. (2011). Colore e luce nella rappresentazione digitale dell’architettura. In COLORE E COLORIMETRIA - CONTRIBUTI MULTIDISCIPLINARI (pp.357). RIMINI : Maggioli Editore.

Colore e luce nella rappresentazione digitale dell’architettura

BEDONI, Cristiana;FARRONI, Laura
2011-01-01

Abstract

Molti sono i modi possibili di rappresentare l’architettura e l'utilizzo del "digitale" nelle sue molteplici applicazioni indica e suggerisce possibili percorsi: rappresentazione/progettazione per l'ideazione della forma che sottende una gestione del progetto attraverso l'analisi matematica, rappresentazione/gestione del progetto per la costruzione e il controllo operativo della realizzazione attraverso software CAAD specifici (dai Caad di base ai BIM), e rappresentazione/progettazione per la rappresentazione della matericità dell’architettura. Se la fisica e la percezione visiva hanno dimostrato che nella realtà concreta materia e luce sono strettamente legati, la storia delle arti visive e la storia della rappresentazione architettonica hanno parallelamente sperimentato i possibili modi di rappresentare la luce e il colore in pittura, architettura e scultura (dalla prospettiva aerea di Leonardo, all’utilizzo della luce in pittura e nello specifico della rappresentazione architettonica all’evoluzione della teoria delle ombre). Oggi softwares adatti permettono, attraverso le note operazioni di texturing e la possibilità di “mappatura” degli oggetti digitali creati, un controllo dell’armonia tra materia e geometria realizzata con la modellazione; con la successiva operazione di render si gestiscono le luci e le ombre per la resa del colore/materia e della profondità spaziale. Due, per ora, sono le strade che tali strumentazioni permettono di percorre, una verso rappresentazioni astratte (luogo di speculazioni intellettuali) e una verso il fotorealismo (verosimiglianza dei materiali, simulazione del cielo, tecniche di illuminazione sempre più avanzate che permettono di rappresentare la complessità del fenomeno fisico dell’illuminazione), che conferiscono quindi all’oggetto modellato un realismo maggiore di quello che forse verrà realizzato. Il tema proposto ha l’obiettivo di svelare il sottile passaggio dalla rappresentazione della luce, nelle rappresentazioni architettoniche, al controllo della luce nella progettazione architettonica, attraverso l’analisi di alcuni esempi di progetti d’architettura. Quanto e come le nuove tecnologie sulla gestione del colore digitale e sulla luce intervengono nell’ideazione e controllo dell’architettura intesa come possibilità costruttiva (legata alla tecnologia e ai materiali) e quindi luogo di possibili esperienze esistenziali, in cui luce, colore/materia interagiscono.
2011
88-387-6042-X
Bedoni, C., Laura, F., Farroni, L. (2011). Colore e luce nella rappresentazione digitale dell’architettura. In COLORE E COLORIMETRIA - CONTRIBUTI MULTIDISCIPLINARI (pp.357). RIMINI : Maggioli Editore.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/177204
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