Le “rivoluzioni” contabili di inizio millennio riguardano sicuramente anche le piccole e medie imprese; tuttavia al giorno d’oggi ogni tipo d’azienda (di dimensioni grandi, medie e piccole) deve fare i conti con le nuove variabili ed i nuovi elementi che concorrono a “rivoluzionare” gli scambi e gli scenari economici nazionali ed internazionali.Il tema di questa relazione è appunto concernente la comunicazione aziendale che, in questi ultimi anni, ha subito un interessante processo di cambiamento per effetto delle crescenti e nuove richieste di mercato.Oggi quasi in modo spontaneo sorge in ogni azienda la necessità di qualificare in modo nuovo le informazioni sulla gestione; è oggi, infatti, sentito il bisogno di rispondere anche alle emergenti richieste di carattere etico e sociale provenienti dal mondo esterno. Tale comportamento manageriale, invero, sta diventando caratteristico anche delle comunicazioni delle piccole e medie imprese (PMI).In queste ultime imprese nasce, così, il bisogno di predisporre nuovi livelli di informazione idonei a sviluppare nuovi modelli di comunicazione sociale che utilizzino anche nuovi documenti aziendali elaborati appunto per informare i terzi offrendo loro parametri nuovi, più moderni e più adeguati a soddisfare le crescenti esigenze di conoscenza della vita d’impresa. Questo tema della “comunicazione etico-sociale” delle PMI è sicuramente attuale e pone in evidenza il bisogno di cambiamento, anche nelle PMI, dei sistemi di rilevazione (contabile ed extracontabile) dei fatti gestionali. In un sistema economico in cambiamento, infatti, devono trovare coerenza le diverse esigenze di conoscenza dei soggetti coinvolti negli scambi e le capacità aziendali di produrre informazioni, anche attraverso moderni sistemi contabili e non contabili, che rilevino i fatti gestionali nel tempo.Pertanto, anche le PMI devono essere impegnate in questo processo di cambiamento per migliorare le proprie informazioni aziendali e quindi per modificare la loro comunicazione sociale per gli stakeholder.Le “rivoluzioni contabili di inizio millennio” sono dunque alla base delle nuove determinazioni e nuove rappresentazioni della performance aziendale che deve essere posta a disposizione del pubblico e della comunità sociale in cui le stesse imprese, e le PMI in particolare, operano.

D'Alessio, L. (2006). LA COMUNICAZIONE ETICO-SOCIALE DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA. In LE "RIVOLUZIONI" CONTABILI DI INIZIO MILLENNIO (pp.35-48). MILANO : FrancoAngeli.

LA COMUNICAZIONE ETICO-SOCIALE DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

D'ALESSIO, Lidia
2006-01-01

Abstract

Le “rivoluzioni” contabili di inizio millennio riguardano sicuramente anche le piccole e medie imprese; tuttavia al giorno d’oggi ogni tipo d’azienda (di dimensioni grandi, medie e piccole) deve fare i conti con le nuove variabili ed i nuovi elementi che concorrono a “rivoluzionare” gli scambi e gli scenari economici nazionali ed internazionali.Il tema di questa relazione è appunto concernente la comunicazione aziendale che, in questi ultimi anni, ha subito un interessante processo di cambiamento per effetto delle crescenti e nuove richieste di mercato.Oggi quasi in modo spontaneo sorge in ogni azienda la necessità di qualificare in modo nuovo le informazioni sulla gestione; è oggi, infatti, sentito il bisogno di rispondere anche alle emergenti richieste di carattere etico e sociale provenienti dal mondo esterno. Tale comportamento manageriale, invero, sta diventando caratteristico anche delle comunicazioni delle piccole e medie imprese (PMI).In queste ultime imprese nasce, così, il bisogno di predisporre nuovi livelli di informazione idonei a sviluppare nuovi modelli di comunicazione sociale che utilizzino anche nuovi documenti aziendali elaborati appunto per informare i terzi offrendo loro parametri nuovi, più moderni e più adeguati a soddisfare le crescenti esigenze di conoscenza della vita d’impresa. Questo tema della “comunicazione etico-sociale” delle PMI è sicuramente attuale e pone in evidenza il bisogno di cambiamento, anche nelle PMI, dei sistemi di rilevazione (contabile ed extracontabile) dei fatti gestionali. In un sistema economico in cambiamento, infatti, devono trovare coerenza le diverse esigenze di conoscenza dei soggetti coinvolti negli scambi e le capacità aziendali di produrre informazioni, anche attraverso moderni sistemi contabili e non contabili, che rilevino i fatti gestionali nel tempo.Pertanto, anche le PMI devono essere impegnate in questo processo di cambiamento per migliorare le proprie informazioni aziendali e quindi per modificare la loro comunicazione sociale per gli stakeholder.Le “rivoluzioni contabili di inizio millennio” sono dunque alla base delle nuove determinazioni e nuove rappresentazioni della performance aziendale che deve essere posta a disposizione del pubblico e della comunità sociale in cui le stesse imprese, e le PMI in particolare, operano.
2006
88-464-7380-9
D'Alessio, L. (2006). LA COMUNICAZIONE ETICO-SOCIALE DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA. In LE "RIVOLUZIONI" CONTABILI DI INIZIO MILLENNIO (pp.35-48). MILANO : FrancoAngeli.
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