Ci sono guerre fatte per dividere e ci sono guerre fatte per unire, ma sempre, all’indomani dei conflitti, si è posto il problema della costruzione di un’identità comune e, sempre, questo processo si è compiuto dentro le pieghe della città, dentro il disegno dei suoi spazi pubblici riconoscendo alla cultura architettonica un ruolo persuasivo. Roma, Spalato, Atene sono esempi della fragilità e della forza espresse dalla città stratificata, dimostrando come spesso il paesaggio antico abbia offerto forme e materie in cui le comunità potessero riconoscere un passato comune per poter prefigurare un nuovo futuro. In quest’ottica viene proposta una lettura del progetto di Pikionis per il piano d’assetto dell’area attorno all’Acropoli d’Atene (1954-57). Il programma si compie tra il secondo dopoguerra, aggravato, in Grecia, dalla guerra civile, e la successiva dittatura dei colonnelli. Nella visione di Pikionis le necessità di tutela, rese urgenti dall’esasperazione speculativa della ricostruzione postbellica, incontrano le istanze neoelleniche tese all’affermazione dell’identità nazionale in un clima d’incertezze politiche e culturali. Il contributo propone un’analisi di tre “luoghi dello stare” realizzati nel contesto del piano d’assetto: la piazza alla base dei Propilei, il belvedere sul colle delle Muse e la piazza del complesso di San Dimitrios Loumbardiaris. Il paesaggio antico, ricondotto allo spazio pubblico della città contemporanea, diventa oggetto di un investimento semantico per recuperare legami recisi. I materiali di progetto sono gli elementi peculiari del paesaggio dell’Attica desunti dal palinsesto storico e tradotti in relazioni fisiche e visive tra percorsi e mete, in tracciati regolatori che misurano e mettono in scala. Così, le piazze disegnate da Pikionis diventano i luoghi dove i rapporti si chiariscono e si manifesta il senso di appartenenza ad una stessa comunità, la condivisione della stessa storia.

Carlini, A. (2018). Il ruolo del paesaggio antico nella costruzione di spazi pubblici identitari.. In IFAU 2018 - 2nd International Forum on Architecture and Urbanism, Università degli Studi "G. d'Annunzio", Pescara 08-10, 8-10 Novembre 2018. Abstract Proceedings Book (pp.43-43). Roma : Gangemi Editore.

Il ruolo del paesaggio antico nella costruzione di spazi pubblici identitari.

carlini Alessandra
2018-01-01

Abstract

Ci sono guerre fatte per dividere e ci sono guerre fatte per unire, ma sempre, all’indomani dei conflitti, si è posto il problema della costruzione di un’identità comune e, sempre, questo processo si è compiuto dentro le pieghe della città, dentro il disegno dei suoi spazi pubblici riconoscendo alla cultura architettonica un ruolo persuasivo. Roma, Spalato, Atene sono esempi della fragilità e della forza espresse dalla città stratificata, dimostrando come spesso il paesaggio antico abbia offerto forme e materie in cui le comunità potessero riconoscere un passato comune per poter prefigurare un nuovo futuro. In quest’ottica viene proposta una lettura del progetto di Pikionis per il piano d’assetto dell’area attorno all’Acropoli d’Atene (1954-57). Il programma si compie tra il secondo dopoguerra, aggravato, in Grecia, dalla guerra civile, e la successiva dittatura dei colonnelli. Nella visione di Pikionis le necessità di tutela, rese urgenti dall’esasperazione speculativa della ricostruzione postbellica, incontrano le istanze neoelleniche tese all’affermazione dell’identità nazionale in un clima d’incertezze politiche e culturali. Il contributo propone un’analisi di tre “luoghi dello stare” realizzati nel contesto del piano d’assetto: la piazza alla base dei Propilei, il belvedere sul colle delle Muse e la piazza del complesso di San Dimitrios Loumbardiaris. Il paesaggio antico, ricondotto allo spazio pubblico della città contemporanea, diventa oggetto di un investimento semantico per recuperare legami recisi. I materiali di progetto sono gli elementi peculiari del paesaggio dell’Attica desunti dal palinsesto storico e tradotti in relazioni fisiche e visive tra percorsi e mete, in tracciati regolatori che misurano e mettono in scala. Così, le piazze disegnate da Pikionis diventano i luoghi dove i rapporti si chiariscono e si manifesta il senso di appartenenza ad una stessa comunità, la condivisione della stessa storia.
2018
978-88-492-3669-9
Carlini, A. (2018). Il ruolo del paesaggio antico nella costruzione di spazi pubblici identitari.. In IFAU 2018 - 2nd International Forum on Architecture and Urbanism, Università degli Studi "G. d'Annunzio", Pescara 08-10, 8-10 Novembre 2018. Abstract Proceedings Book (pp.43-43). Roma : Gangemi Editore.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
CARLINI_IFAU proceedings_Il ruolo del paesaggio antico nella costruzione di spazi pubblici identitari_compressed (1).pdf

accesso aperto

Tipologia: Versione Editoriale (PDF)
Licenza: Creative commons
Dimensione 2.33 MB
Formato Adobe PDF
2.33 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/402980
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact