La ricerca sulla distanza sociale a Roma è il risultato dell'unità di ricerca da me coordinata nell'ambito del progetto Prin-Cofin 2004. L'idea è che la Distanza sociale non solo orienta i comportamenti individuali, ma tende anche a trascriversi, con precisa calligafia, nel tessuto urbano della città definendo relazioni e ruoli. L'indagine su Roma individua, con l'ausilio di un questionario, corredato da scale di atteggiamento e rivolto a 673 cittadini estratti con campione casuale in 4 zone predefinite dell'agglomerato urbano, individua la costruzione ed il vissuto quotidiano della distanza sociale. Ciò che emerge con evidenza è il disagio della civiltà: coppie e nuclei in cui ciascuno vive in modo fluttuante e autonomo il rapporto con gli altri. Emergono nuove paure tra i romani: il rischio ambientale, soprattutto in relazione alle generazioni future; il ruolo della fiducia verso l'altro; l'allontanamento dalla aprtecipazione politica. L'inclusione e l'esclusione sociale sono sempre fortemente correlate alle attività lavorative svolte ma anche in modo evidente all'appartenenza nazionale ed etnico sociale, così come la scelta dei consumi e del tempo libero, le credenze, le pratiche religiose, gli orientamenti valoriali. Nella ricerca sono presi in consideraizone i temi dei valori, della famiglia, della religione, delle classi sociali, del cinema, dei mass-media, dei musei, dello sport, e del gioco.

D'AMATO MARINA (2009). LA RICERCA A ROMA. In D'AMATO MARINA (a cura di), LA DISTANZA SOCIALE A ROMA. VICINI DA LONTANO (pp. 9-20).

LA RICERCA A ROMA

D'AMATO, Marina
2009

Abstract

La ricerca sulla distanza sociale a Roma è il risultato dell'unità di ricerca da me coordinata nell'ambito del progetto Prin-Cofin 2004. L'idea è che la Distanza sociale non solo orienta i comportamenti individuali, ma tende anche a trascriversi, con precisa calligafia, nel tessuto urbano della città definendo relazioni e ruoli. L'indagine su Roma individua, con l'ausilio di un questionario, corredato da scale di atteggiamento e rivolto a 673 cittadini estratti con campione casuale in 4 zone predefinite dell'agglomerato urbano, individua la costruzione ed il vissuto quotidiano della distanza sociale. Ciò che emerge con evidenza è il disagio della civiltà: coppie e nuclei in cui ciascuno vive in modo fluttuante e autonomo il rapporto con gli altri. Emergono nuove paure tra i romani: il rischio ambientale, soprattutto in relazione alle generazioni future; il ruolo della fiducia verso l'altro; l'allontanamento dalla aprtecipazione politica. L'inclusione e l'esclusione sociale sono sempre fortemente correlate alle attività lavorative svolte ma anche in modo evidente all'appartenenza nazionale ed etnico sociale, così come la scelta dei consumi e del tempo libero, le credenze, le pratiche religiose, gli orientamenti valoriali. Nella ricerca sono presi in consideraizone i temi dei valori, della famiglia, della religione, delle classi sociali, del cinema, dei mass-media, dei musei, dello sport, e del gioco.
978-88-568-1261-9
D'AMATO MARINA (2009). LA RICERCA A ROMA. In D'AMATO MARINA (a cura di), LA DISTANZA SOCIALE A ROMA. VICINI DA LONTANO (pp. 9-20).
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