The myth of the “Sacrum Imperium”, of a Christian Empire, was widely spread in European and Italian Catholicism between the two World Wars. It played a relevant role in defining the political mentality of Catholics and their attitude towards authoritarian and totalitarian regimes of the period. It meant an aspiration to spiritual and political unity, it implied a concept of “totality” based on religious consecration and divine providence. The consequences of the nostalgia of the “Sacrum Imperium” were however ambivalent, as an exam of the many available sources (journals, newspapers, books, personal papers) shows. In the ’20s the majority of Catholics condemned, in the name of the Medieval Christianity, every pagan attempt of a resurrection of the Roman Empire. In 1935-1937 Italian Catholics acclaimed enthusiastically the new Fascist and Roman Empire and hailed the coming back of a Rome both Pagan and Christian. In the new atmosphere of the Axis, of the alliance with the Anti-Christian Nazi Germany, small Catholic groups began to link polemically the idea of the Empire with the millenarian persecution of Christianity.

Il mito del “Sacrum Imperium”, dell’impero Cristiano, fu largamente presente nel cattolicesimo europeo, e in quello italiano, nel periodo tra le due guerre. Giocò un ruolo rilevante nel definire la mentalità politica dei cattolici e il loro atteggiamento verso i regimi autoritari e totalitari dell’epoca. Implicava un’aspirazione all’unità politica e spirituale e un concetto di “totalità” basato sulla consacrazione religiosa e la provvidenza divina. Le conseguenze della nostalgia del “Sacrum Imperium” furono tuttavia ambivalenti, come mostra un esame delle moltissime fonti disponibili (riviste, giornali, libri, archivi personali): negli anni venti la maggioranza dei cattolici italiani condannava, in nome della cristianità medievale, ogni tentativo pagano di resurrezione dell’impero romano; negli anni 1935-1937 i cattolici acclamarono entusiasticamente il nuovo impero romano e fascista e salutarono il ritorno di Roma pagana e cristiana; nella nuova atmosfera dell’Asse, dell’alleanza con la Germania nazista anticristiana, piccoli gruppi cattolici presero a legare polemicamente l’idea dell’impero con la persecuzione millenaria del cristianesimo.

Moro, R. (2004). Il mito dell’impero in Italia fra universalismo cristiano e totalitarismo. In M.R. MENOZZI D. (a cura di), Cattolicesimo e totalitarismo. Chiese e culture religiose tra le due guerre mondiali (Italia, Spagna, Francia) (pp. 311-371). BRESCIA : Morcelliana.

Il mito dell’impero in Italia fra universalismo cristiano e totalitarismo

MORO, Renato
2004-01-01

Abstract

Il mito del “Sacrum Imperium”, dell’impero Cristiano, fu largamente presente nel cattolicesimo europeo, e in quello italiano, nel periodo tra le due guerre. Giocò un ruolo rilevante nel definire la mentalità politica dei cattolici e il loro atteggiamento verso i regimi autoritari e totalitari dell’epoca. Implicava un’aspirazione all’unità politica e spirituale e un concetto di “totalità” basato sulla consacrazione religiosa e la provvidenza divina. Le conseguenze della nostalgia del “Sacrum Imperium” furono tuttavia ambivalenti, come mostra un esame delle moltissime fonti disponibili (riviste, giornali, libri, archivi personali): negli anni venti la maggioranza dei cattolici italiani condannava, in nome della cristianità medievale, ogni tentativo pagano di resurrezione dell’impero romano; negli anni 1935-1937 i cattolici acclamarono entusiasticamente il nuovo impero romano e fascista e salutarono il ritorno di Roma pagana e cristiana; nella nuova atmosfera dell’Asse, dell’alleanza con la Germania nazista anticristiana, piccoli gruppi cattolici presero a legare polemicamente l’idea dell’impero con la persecuzione millenaria del cristianesimo.
88-372-1988-1
The myth of the “Sacrum Imperium”, of a Christian Empire, was widely spread in European and Italian Catholicism between the two World Wars. It played a relevant role in defining the political mentality of Catholics and their attitude towards authoritarian and totalitarian regimes of the period. It meant an aspiration to spiritual and political unity, it implied a concept of “totality” based on religious consecration and divine providence. The consequences of the nostalgia of the “Sacrum Imperium” were however ambivalent, as an exam of the many available sources (journals, newspapers, books, personal papers) shows. In the ’20s the majority of Catholics condemned, in the name of the Medieval Christianity, every pagan attempt of a resurrection of the Roman Empire. In 1935-1937 Italian Catholics acclaimed enthusiastically the new Fascist and Roman Empire and hailed the coming back of a Rome both Pagan and Christian. In the new atmosphere of the Axis, of the alliance with the Anti-Christian Nazi Germany, small Catholic groups began to link polemically the idea of the Empire with the millenarian persecution of Christianity.
Moro, R. (2004). Il mito dell’impero in Italia fra universalismo cristiano e totalitarismo. In M.R. MENOZZI D. (a cura di), Cattolicesimo e totalitarismo. Chiese e culture religiose tra le due guerre mondiali (Italia, Spagna, Francia) (pp. 311-371). BRESCIA : Morcelliana.
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