La disponibilità delle risorse idriche sotterranee nel dominio vulcanico laziale, è stata definita attraverso l’analisi del bilancio idrogeologico distribuito, la valutazione dell’entità dei prelievi per gli usi idropotabili, agricoli ed industriali e da considerazioni relative alle portate emergenti e ai deflussi sotterranei naturali. Gli elementi che sono stati presi in considerazione per la valutazione delle risorse disponibili sono: a) l’ambito territoriale di riferimento; b) i valori e la ciclicità della ricarica (risorse rinnovabili); c) i volumi idrici prelevati per diversi usi; d) i deflussi superficiali e sotterranei da mantenere nei diversi settori del sistema acquifero. Scendendo ancora di scala, all’interno dei bacini idrogeologici, risulta utile individuare le “aree critiche”, ovvero quei settori del corpo idrico sotterraneo in cui la concentrazione dei prelievi determina livelli di alterazione della circolazione idrica e dei livelli piezometrici significativamente superiori a quelli delle aree circostanti con rischio di compromissione in tempi brevi dell’approvvigionamento idrico delle attività che vi insistono. La criticità viene valutata tenendo conto delle caratteristiche fisiche dell’acquifero, delle evidenze di depauperamento della risorsa e delle differenti entità e destinazioni d’uso dei prelievi. Le aree critiche vengono definite in maniera oggettiva mediante una procedura di indicizzazione dei diversi fattori (7 indici), secondo una matrice di valutazione. Sono inoltre indicate come “aree di attenzione” quelle aree in cui viene evidenziata una criticità legata essenzialmente ad anomalie piezometriche, ma sulle quali il prelievo calcolato non risulta particolarmente elevato, comunque paragonabile ai valori medi riscontrati sull’acquifero (prelievo totale minore di 1.600 m3/anno/ha).

The availability of groundwater resources in the volcanic domain of Latium region, has been defined taking into consideration: the distributed hydrological budget, the entity of the withdrawals for drinking industrial and agricultural water uses, and the discarge of the springs and of the basic flow of main rivers. The elements that have been taken into account to evaluate the resources are: a) the territorial reference, b)the amount of infiltration and its variability (renewable resources), c) the amount of withdrawals d ) the minimum discarge of surface water and groundwater of the aquifer system. Within the hydrological basins, it is useful to identify the "critical areas", which are areas of the aquifer in which the concentration of the samples has determined anomalies of water surface and of piezometric levels, these areas are those at risk of water supply. Critical areas are defined by a matrix calculation which considers different factors (7 ratios). The “attention areas” are defined like areas in which the criticality refers to the piezometric anomalies, but on which the withdrawal is not particularly high, similar to the average withdrawal of aquifer (total levy less than 1,600 m3 / year / ha).

Capelli, G., Mazza, R., Gazzetti, C., Sarandrea, P., Ventura, G. (2005). Valutazione e localizzazione della criticità della risorsa idrica del dominio vulcanico laziale. In M.R. CAPELLI G. (a cura di), Strumenti e strategie per la tutela e l’uso compatibile della risorsa idrica nel Lazio – Gli acquiferi vulcanici (pp. 127-142). BOLOGNA : Pitagora.

Valutazione e localizzazione della criticità della risorsa idrica del dominio vulcanico laziale

MAZZA, Roberto;
2005-01-01

Abstract

The availability of groundwater resources in the volcanic domain of Latium region, has been defined taking into consideration: the distributed hydrological budget, the entity of the withdrawals for drinking industrial and agricultural water uses, and the discarge of the springs and of the basic flow of main rivers. The elements that have been taken into account to evaluate the resources are: a) the territorial reference, b)the amount of infiltration and its variability (renewable resources), c) the amount of withdrawals d ) the minimum discarge of surface water and groundwater of the aquifer system. Within the hydrological basins, it is useful to identify the "critical areas", which are areas of the aquifer in which the concentration of the samples has determined anomalies of water surface and of piezometric levels, these areas are those at risk of water supply. Critical areas are defined by a matrix calculation which considers different factors (7 ratios). The “attention areas” are defined like areas in which the criticality refers to the piezometric anomalies, but on which the withdrawal is not particularly high, similar to the average withdrawal of aquifer (total levy less than 1,600 m3 / year / ha).
2005
88-371-1450-8
La disponibilità delle risorse idriche sotterranee nel dominio vulcanico laziale, è stata definita attraverso l’analisi del bilancio idrogeologico distribuito, la valutazione dell’entità dei prelievi per gli usi idropotabili, agricoli ed industriali e da considerazioni relative alle portate emergenti e ai deflussi sotterranei naturali. Gli elementi che sono stati presi in considerazione per la valutazione delle risorse disponibili sono: a) l’ambito territoriale di riferimento; b) i valori e la ciclicità della ricarica (risorse rinnovabili); c) i volumi idrici prelevati per diversi usi; d) i deflussi superficiali e sotterranei da mantenere nei diversi settori del sistema acquifero. Scendendo ancora di scala, all’interno dei bacini idrogeologici, risulta utile individuare le “aree critiche”, ovvero quei settori del corpo idrico sotterraneo in cui la concentrazione dei prelievi determina livelli di alterazione della circolazione idrica e dei livelli piezometrici significativamente superiori a quelli delle aree circostanti con rischio di compromissione in tempi brevi dell’approvvigionamento idrico delle attività che vi insistono. La criticità viene valutata tenendo conto delle caratteristiche fisiche dell’acquifero, delle evidenze di depauperamento della risorsa e delle differenti entità e destinazioni d’uso dei prelievi. Le aree critiche vengono definite in maniera oggettiva mediante una procedura di indicizzazione dei diversi fattori (7 indici), secondo una matrice di valutazione. Sono inoltre indicate come “aree di attenzione” quelle aree in cui viene evidenziata una criticità legata essenzialmente ad anomalie piezometriche, ma sulle quali il prelievo calcolato non risulta particolarmente elevato, comunque paragonabile ai valori medi riscontrati sull’acquifero (prelievo totale minore di 1.600 m3/anno/ha).
Capelli, G., Mazza, R., Gazzetti, C., Sarandrea, P., Ventura, G. (2005). Valutazione e localizzazione della criticità della risorsa idrica del dominio vulcanico laziale. In M.R. CAPELLI G. (a cura di), Strumenti e strategie per la tutela e l’uso compatibile della risorsa idrica nel Lazio – Gli acquiferi vulcanici (pp. 127-142). BOLOGNA : Pitagora.
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