Il saggio si articola in due parti. Nella prima si propone una riflessione sulla funzione della letteratura oggi e sulle forme della sua trasmissione in ambito educativo. Funzioni e forme sempre più collocabili in un ambito internazionale e intercultuale. Nella seconda parte dl saggio viene presentato un componimento del poeta Andrea Zanzotto, "Misteri della Pedagogia", che ha per tema il rapporto tra pedagogia, mondo, natura, cultura, linguaggio. Nel saggio si propone la figura del docente come mediatore, ma anche, naturalmente, della letteratura come luogo di mediazione. Il docente mediatore e l’opera letteraria come luogo di mediazione rappresentano dimensioni cognitive ed estetiche non autosufficienti né iperspecialistiche. Esse, al contrario, vivono anzitutto attraverso l’esperienza storica dei soggetti-lettori che fruiscono e interpretano l’opera, esperienza che, quando sia autentica, contiene una buona dose di imprevedibilità, di soggettività, di anarchia; poi, esse si alimentano nel dialogo con il mondo, con la vita materiale e spirituale dei popoli, con la storia.
Santarone, D. (2009). La mediazione letteraria e i "Misteri della Pedagogia" di Andrea Zanzotto. In CATARCI M, FIORUCCI M, SANTARONE D (a cura di), In forma mediata. Saggi sulla mediazione interculturale (pp. 184-206). MILANO : Unicopli.
La mediazione letteraria e i "Misteri della Pedagogia" di Andrea Zanzotto
SANTARONE, DONATO
2009-01-01
Abstract
Il saggio si articola in due parti. Nella prima si propone una riflessione sulla funzione della letteratura oggi e sulle forme della sua trasmissione in ambito educativo. Funzioni e forme sempre più collocabili in un ambito internazionale e intercultuale. Nella seconda parte dl saggio viene presentato un componimento del poeta Andrea Zanzotto, "Misteri della Pedagogia", che ha per tema il rapporto tra pedagogia, mondo, natura, cultura, linguaggio. Nel saggio si propone la figura del docente come mediatore, ma anche, naturalmente, della letteratura come luogo di mediazione. Il docente mediatore e l’opera letteraria come luogo di mediazione rappresentano dimensioni cognitive ed estetiche non autosufficienti né iperspecialistiche. Esse, al contrario, vivono anzitutto attraverso l’esperienza storica dei soggetti-lettori che fruiscono e interpretano l’opera, esperienza che, quando sia autentica, contiene una buona dose di imprevedibilità, di soggettività, di anarchia; poi, esse si alimentano nel dialogo con il mondo, con la vita materiale e spirituale dei popoli, con la storia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.