Leggere un territorio, “vedere” un paesaggio comporta un allenamento non solo visivo ma soprattutto mentale; guardando con gli occhi e con la mente si oltrepassa quella soglia impercettibile che esiste tra l’apparenza e l’essere delle cose. Questa soglia sottile, invisibile genera una separazione netta, concreta, quasi materica non facilmente superabile. Solo uno sguardo allenato e attento è capace di “vedere” le sfumature e i particolari degli elementi naturali che compongono il paesaggio, riuscendo a oltrepassare la soglia dell’invisibilità percettiva. Proprio questa capacità di lettura e di analisi ci permette di entrare all’interno del paesaggio cogliendone così tutti quelli aspetti, concreti e non, che lo caratterizzano. Come osserva Gerhard Ebeling, teologo allievo di Bultmann e importante esponente dell’ermeneutica teologica contemporanea, tutte queste definizioni ruotano attorno ad un problema unico, quello della comprensione di un messaggio. Nel nostro caso la comprensione del “messaggio” che la natura stessa ci invia ogni qual volta ci soffermiamo a ………interpretarla!

Cianci, M.G. (2012). Ripartirei dal ”paesaggio” e dalla sua “conoscenza”. In M.A. Ghio F (a cura di), OPEN papers (pp. 68-75). Pisa : Edizioni ETS.

Ripartirei dal ”paesaggio” e dalla sua “conoscenza”

CIANCI, MARIA GRAZIA
2012-01-01

Abstract

Leggere un territorio, “vedere” un paesaggio comporta un allenamento non solo visivo ma soprattutto mentale; guardando con gli occhi e con la mente si oltrepassa quella soglia impercettibile che esiste tra l’apparenza e l’essere delle cose. Questa soglia sottile, invisibile genera una separazione netta, concreta, quasi materica non facilmente superabile. Solo uno sguardo allenato e attento è capace di “vedere” le sfumature e i particolari degli elementi naturali che compongono il paesaggio, riuscendo a oltrepassare la soglia dell’invisibilità percettiva. Proprio questa capacità di lettura e di analisi ci permette di entrare all’interno del paesaggio cogliendone così tutti quelli aspetti, concreti e non, che lo caratterizzano. Come osserva Gerhard Ebeling, teologo allievo di Bultmann e importante esponente dell’ermeneutica teologica contemporanea, tutte queste definizioni ruotano attorno ad un problema unico, quello della comprensione di un messaggio. Nel nostro caso la comprensione del “messaggio” che la natura stessa ci invia ogni qual volta ci soffermiamo a ………interpretarla!
2012
978-884673469-3
Cianci, M.G. (2012). Ripartirei dal ”paesaggio” e dalla sua “conoscenza”. In M.A. Ghio F (a cura di), OPEN papers (pp. 68-75). Pisa : Edizioni ETS.
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