L'esigenza di proteggere l'interesse del terzo beneficiario dalle istanze dei creditori ereditari e dei legittimari si deve ritenere l'elemento che, storicamente, ha dettato la disciplina dei rapporti fra il diritto delle assicurazioni e il diritto generale. L'aspirazione del contraente-assicurato di dare una tutela particolare a determinati soggetti senza che questa venisse frustrata dalle pretese successorie ha trovato, tradizionalmente, un’efficace soddisfazione attraverso il contratto di assicurazione sulla vita. La regola dell'esclusione del capitale assicurato dalla delazione ereditaria e dal regime patrimoniale della famiglia è stata applicata, per tradizione consolidata, a tutte le operazioni assicurative latamente riconducibili allo schema dell'assicurazione sulla vita, giustificando tale soluzione attraverso il richiamo della funzione previdenziale . Oggi si impone di verificare se la soluzione pensata dal legislatore nel XIX secolo, giustificata da una determinata concezione della famiglia e della ricchezza familiare, sia ancora coerente alla luce delle trasformazioni che hanno coinvolto da un lato il fenomeno assicurativo e dall'altro i punti di riferimento con cui questo deve essere coordinato. La scelta legislativa maturata nel XIX secolo di eleggere la funzione previdenziale come criterio ordinante la generalità dei rapporti fra il diritto delle assicurazioni sulla vita e il diritto generale, pertanto, deve essere ripensata alla luce delle evoluzioni che coinvolgono il sistema delle successioni, il/i modello/i familiare/i e il genus assicurativo.

ROJAS ELGUETA, G. (2007). La disciplina del capitale assicurato e il regime patrimoniale della famiglia. NAPOLI : Jovene Editore.

La disciplina del capitale assicurato e il regime patrimoniale della famiglia

ROJAS ELGUETA, Giacomo
2007-01-01

Abstract

L'esigenza di proteggere l'interesse del terzo beneficiario dalle istanze dei creditori ereditari e dei legittimari si deve ritenere l'elemento che, storicamente, ha dettato la disciplina dei rapporti fra il diritto delle assicurazioni e il diritto generale. L'aspirazione del contraente-assicurato di dare una tutela particolare a determinati soggetti senza che questa venisse frustrata dalle pretese successorie ha trovato, tradizionalmente, un’efficace soddisfazione attraverso il contratto di assicurazione sulla vita. La regola dell'esclusione del capitale assicurato dalla delazione ereditaria e dal regime patrimoniale della famiglia è stata applicata, per tradizione consolidata, a tutte le operazioni assicurative latamente riconducibili allo schema dell'assicurazione sulla vita, giustificando tale soluzione attraverso il richiamo della funzione previdenziale . Oggi si impone di verificare se la soluzione pensata dal legislatore nel XIX secolo, giustificata da una determinata concezione della famiglia e della ricchezza familiare, sia ancora coerente alla luce delle trasformazioni che hanno coinvolto da un lato il fenomeno assicurativo e dall'altro i punti di riferimento con cui questo deve essere coordinato. La scelta legislativa maturata nel XIX secolo di eleggere la funzione previdenziale come criterio ordinante la generalità dei rapporti fra il diritto delle assicurazioni sulla vita e il diritto generale, pertanto, deve essere ripensata alla luce delle evoluzioni che coinvolgono il sistema delle successioni, il/i modello/i familiare/i e il genus assicurativo.
88-243-1702-2
ROJAS ELGUETA, G. (2007). La disciplina del capitale assicurato e il regime patrimoniale della famiglia. NAPOLI : Jovene Editore.
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