Secondo l’opinione largamente prevalente nella riflessione contemporanea, il linguaggio è la caratteristica essenziale della natura umana, ciò che rende gli umani unici e imparagonabili con il resto del mondo animale. Alla base di una concezione di questo tipo è la tesi, cara alla tradizione cartesiana, della «differenza qualitativa» tra gli umani e gli altri esseri viventi. Secondo tale tradizione, esplicitamente ripresa nei modelli standard della scienza cognitiva, il linguaggio umano risponde a principi «del tutto diversi» da quelli in gioco nella comunicazione animale al punto da rendere vana qualsiasi forma di confronto. Contro l’approccio neocartesiano oggi imperante, in questo libro si fa appello a una diversa tradizione di pensiero: assumendo che le differenze tra gli umani e gli altri animali debbano essere interpretate in termini di grado e mai di qualità, i due autori propongono un modello del linguaggio in accordo con i principi dell’evoluzione darwiniana e alla base di una prospettiva naturalisticamente fondata della natura umana.

Ferretti F, & ADORNETTI I (2012). Dalla comunicazione al linguaggio. Scimmie, ominidi e umani in una prospettiva darwiniana. MILANO : Mondadori Università.

Dalla comunicazione al linguaggio. Scimmie, ominidi e umani in una prospettiva darwiniana

FERRETTI, FRANCESCO;ADORNETTI, INES
2012

Abstract

Secondo l’opinione largamente prevalente nella riflessione contemporanea, il linguaggio è la caratteristica essenziale della natura umana, ciò che rende gli umani unici e imparagonabili con il resto del mondo animale. Alla base di una concezione di questo tipo è la tesi, cara alla tradizione cartesiana, della «differenza qualitativa» tra gli umani e gli altri esseri viventi. Secondo tale tradizione, esplicitamente ripresa nei modelli standard della scienza cognitiva, il linguaggio umano risponde a principi «del tutto diversi» da quelli in gioco nella comunicazione animale al punto da rendere vana qualsiasi forma di confronto. Contro l’approccio neocartesiano oggi imperante, in questo libro si fa appello a una diversa tradizione di pensiero: assumendo che le differenze tra gli umani e gli altri animali debbano essere interpretate in termini di grado e mai di qualità, i due autori propongono un modello del linguaggio in accordo con i principi dell’evoluzione darwiniana e alla base di una prospettiva naturalisticamente fondata della natura umana.
978-88-6184-074-4
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/179436
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