Quattro dimensioni formano la struttura di questo studio. Pensate in modo da dare lo scheletro ad un corpo che vive nella società polisemantica in continua trasformazione, le dimensioni sono chiamate argomenti, situazioni, ambienti, persone. Come dire che i significati sono uniti ai fenomeni e che i contesti sono associati ai soggetti e, come dire ancora, che il corpo di questo scheletro linguistico è quello dell’essere umano che nella società immagina di vivere e vive se stesso senza posa. Sia quando sta in solitudine, sia quando si unisce ad altri in gruppo, sia quando aderisce ad una comunità, sia quando compie scelte impenetrabili alla cognizione comune, la persona chiede, implicitamente, una comprensione ulteriore e apre la ricerca verso direzioni nuove. La pedagogia esiste da sempre nell’attenzione alla nascita del bambino, nella scoperta della crescita avvenuta del giovane, nella constatazione di uno sviluppo in atto che oltrepassa la vita e la morte. Si tratta di un guardare alla persona colma di emozioni, azioni, pensieri, valori. Dalla definizione di persona come “sostanza individuale di natura razionale” di Severino Boezio, ci si muove alle più recenti concezioni che sprigionano altre parole dotate di senso come progettualità, comunicazione, vocazione, missione, libertà, immanenza, trascendenza, ragionevolezza, negoziazione, virtù, esistenza, etica, conoscenza, diritto quali manifestazioni della tensione verso l’alto e verso il basso, verso il cielo e verso la terra. La netta separazione tra il divino e l’umano si vanifica progressivamente con l’allontanamento dell’ignoranza, dell’imperfezione, del disordine. Il disincanto dell’oggi è un nuovo invito a pensare oltre il fenomeno, reso valido dalla costanza della discussione. Il fatto che lascia più attoniti e perplessi rivela improvvisamente una insospettata semplicità, perché l’intelligenza umana ha visto qualcosa che fino al momento della sua scoperta era rimasta sommersa. La conoscenza è moto iniziale di consapevolezza dell’essere nel mondo, atto di insoddisfazione per il dogma del materialismo, sentimento ribelle alla manipolazione della coscienza, intelletto scalpitante verso il non conosciuto ancora. La conoscenza approda ai molteplici significati da svelare ed inventare. Possiamo prendere atto della realtà dell’educazione e rielaborare il senso dell’esistenza, affidando alla persona la direzione del cambiamento sociale. -

SANDRA CHISTOLINI (2004). La pedagogia verso la società polisemantica. Il realismo dell'educazione. PADOVA : CLEUP.

La pedagogia verso la società polisemantica. Il realismo dell'educazione

CHISTOLINI, Sandra
2004

Abstract

Quattro dimensioni formano la struttura di questo studio. Pensate in modo da dare lo scheletro ad un corpo che vive nella società polisemantica in continua trasformazione, le dimensioni sono chiamate argomenti, situazioni, ambienti, persone. Come dire che i significati sono uniti ai fenomeni e che i contesti sono associati ai soggetti e, come dire ancora, che il corpo di questo scheletro linguistico è quello dell’essere umano che nella società immagina di vivere e vive se stesso senza posa. Sia quando sta in solitudine, sia quando si unisce ad altri in gruppo, sia quando aderisce ad una comunità, sia quando compie scelte impenetrabili alla cognizione comune, la persona chiede, implicitamente, una comprensione ulteriore e apre la ricerca verso direzioni nuove. La pedagogia esiste da sempre nell’attenzione alla nascita del bambino, nella scoperta della crescita avvenuta del giovane, nella constatazione di uno sviluppo in atto che oltrepassa la vita e la morte. Si tratta di un guardare alla persona colma di emozioni, azioni, pensieri, valori. Dalla definizione di persona come “sostanza individuale di natura razionale” di Severino Boezio, ci si muove alle più recenti concezioni che sprigionano altre parole dotate di senso come progettualità, comunicazione, vocazione, missione, libertà, immanenza, trascendenza, ragionevolezza, negoziazione, virtù, esistenza, etica, conoscenza, diritto quali manifestazioni della tensione verso l’alto e verso il basso, verso il cielo e verso la terra. La netta separazione tra il divino e l’umano si vanifica progressivamente con l’allontanamento dell’ignoranza, dell’imperfezione, del disordine. Il disincanto dell’oggi è un nuovo invito a pensare oltre il fenomeno, reso valido dalla costanza della discussione. Il fatto che lascia più attoniti e perplessi rivela improvvisamente una insospettata semplicità, perché l’intelligenza umana ha visto qualcosa che fino al momento della sua scoperta era rimasta sommersa. La conoscenza è moto iniziale di consapevolezza dell’essere nel mondo, atto di insoddisfazione per il dogma del materialismo, sentimento ribelle alla manipolazione della coscienza, intelletto scalpitante verso il non conosciuto ancora. La conoscenza approda ai molteplici significati da svelare ed inventare. Possiamo prendere atto della realtà dell’educazione e rielaborare il senso dell’esistenza, affidando alla persona la direzione del cambiamento sociale. -
88-7178-803-6
SANDRA CHISTOLINI (2004). La pedagogia verso la società polisemantica. Il realismo dell'educazione. PADOVA : CLEUP.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/179527
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