In un'epoca orientata a valorizzare tutte le differenze, legittimandole come espressioni delle convinzioni individuali, assistiamo a un paradosso: la differenza sessuale sembra quasi una categoria a rischio di estinzione. La cosiddetta Gender Theory, dopo aver affermato la separazione del corpo sessuato dal genere, risultato culturale di dinamiche sociali e politiche, ha spinto oltre la sua critica: anche l'elemento corporeo si forgerebbe nel linguaggio e nei codici dominanti, semplice prodotto di una costruzione linguistica. Si tratta di una tendenza che lo stesso femminismo ha considerato un'inversione di marcia. Strano approdo per un pensiero che aveva fatto del valore del corpo la sua bandiera. L'indifferenza assoluta fa impallidire persino il dualismo, perché frantumando i soggetti nell'assoluta reversibilità di forme e di ruoli finisce per trasformare le identità in fantasmi. Da qui una nuova istanza di riscoprire la differenza. Ribellarsi all'idea di diventare menti che pensano corpi, che solo in apparenza è un gesto di libertà. Riscoprire l'io e la differente alterità del tu, per rendere possibile il noi.

RUSSO M (2013). Differenze che contano. Corpo e maternità nelle filosofie femministe. Borgomanero (No) : Giuliano Ladolfi Editore.

Differenze che contano. Corpo e maternità nelle filosofie femministe

RUSSO, MARIA TERESA
2013

Abstract

In un'epoca orientata a valorizzare tutte le differenze, legittimandole come espressioni delle convinzioni individuali, assistiamo a un paradosso: la differenza sessuale sembra quasi una categoria a rischio di estinzione. La cosiddetta Gender Theory, dopo aver affermato la separazione del corpo sessuato dal genere, risultato culturale di dinamiche sociali e politiche, ha spinto oltre la sua critica: anche l'elemento corporeo si forgerebbe nel linguaggio e nei codici dominanti, semplice prodotto di una costruzione linguistica. Si tratta di una tendenza che lo stesso femminismo ha considerato un'inversione di marcia. Strano approdo per un pensiero che aveva fatto del valore del corpo la sua bandiera. L'indifferenza assoluta fa impallidire persino il dualismo, perché frantumando i soggetti nell'assoluta reversibilità di forme e di ruoli finisce per trasformare le identità in fantasmi. Da qui una nuova istanza di riscoprire la differenza. Ribellarsi all'idea di diventare menti che pensano corpi, che solo in apparenza è un gesto di libertà. Riscoprire l'io e la differente alterità del tu, per rendere possibile il noi.
978-88-6644-099-4
RUSSO M (2013). Differenze che contano. Corpo e maternità nelle filosofie femministe. Borgomanero (No) : Giuliano Ladolfi Editore.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/181310
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