The Author contributed to this volume for its second section, offering a critical, dynamic and inter-dimensional analysis of theoretic and practical aspects relating to the harmonization and co-ordination of intervention from States (recalling the Italian system) and International Organizations (United Nations, European Union), the civil society and the business in the field of development co-operation and related technical and financial mechanisms and assistance. Specific attention has been devoted to the UN system, where the development co-operation model was built and progressively adapted to the needs from donors and partners since the ‘60s, calling for the elaboration and implementation of useful indicators to preventively awareness about the context in which the co-operation is implemented. Within the UN framework the model has been changed following the new global development perspective, requesting for a reform based on the definition of basic needs of partners and related definition and achievement of priority goals (i.e. the MDGs) as declared since 2000 and trying to be reached till now in the new multi-bilateral development co-operation framework.

L’A. ha contribuito per la redazione della parte II del volume, nella quale si procede per l’esame critico, in una prospettiva dinamica ed interdimensionale, della natura teorica e pratica dell’interazione tra Stati (con particolare approfondimento al sistema Italia) ed Organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea), società civile ed imprese che si traduce nella cooperazione internazionale dello sviluppo e nella declinazione delle modalità sia tecniche che finanziarie in cui si esplica. Particolare attenzione è dedicata al sistema Nazioni Unite, ambito preferenziale nel quale il modello cooperativo è nato ed è stato progressivamente adattato alle esigenze manifestate dai donatori e dai beneficiari del processo cooperativo a partire dagli anni ’60, richiamando l’attenzione sull’esigenza di elaborare ed utilizzare indicatori strumentali per la conoscenza preventiva del sistema nel quale l’azione cooperativa viene poi ad essere condotta. E’ in questo stesso sistema che il modello è stato corretto in conseguenza della nuova visione globalizzata del processo di sviluppo, inducendo ad una riforma che si fonda sulla definizione di bisogni essenziali e sul correlato conseguimento di obiettivi prioritari, che hanno contraddistinto non senza difficoltà dal 2000 ad oggi il nuovo assetto della cooperazione multibilaterale dello sviluppo.

Carletti, C., Spatafora, E., Cadin, R. (2007). Sviluppo e diritti umani nella cooperazione internazionale. Lezioni sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo umano. In Sviluppo e diritti umani nella cooperazione internazionale (co autori E. Spatafora, R. Cadin) (pp. 126-260). TORINO : Giappichelli.

Sviluppo e diritti umani nella cooperazione internazionale. Lezioni sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo umano

CARLETTI, CRISTIANA
;
2007

Abstract

L’A. ha contribuito per la redazione della parte II del volume, nella quale si procede per l’esame critico, in una prospettiva dinamica ed interdimensionale, della natura teorica e pratica dell’interazione tra Stati (con particolare approfondimento al sistema Italia) ed Organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea), società civile ed imprese che si traduce nella cooperazione internazionale dello sviluppo e nella declinazione delle modalità sia tecniche che finanziarie in cui si esplica. Particolare attenzione è dedicata al sistema Nazioni Unite, ambito preferenziale nel quale il modello cooperativo è nato ed è stato progressivamente adattato alle esigenze manifestate dai donatori e dai beneficiari del processo cooperativo a partire dagli anni ’60, richiamando l’attenzione sull’esigenza di elaborare ed utilizzare indicatori strumentali per la conoscenza preventiva del sistema nel quale l’azione cooperativa viene poi ad essere condotta. E’ in questo stesso sistema che il modello è stato corretto in conseguenza della nuova visione globalizzata del processo di sviluppo, inducendo ad una riforma che si fonda sulla definizione di bisogni essenziali e sul correlato conseguimento di obiettivi prioritari, che hanno contraddistinto non senza difficoltà dal 2000 ad oggi il nuovo assetto della cooperazione multibilaterale dello sviluppo.
978-88-348-7752-4
The Author contributed to this volume for its second section, offering a critical, dynamic and inter-dimensional analysis of theoretic and practical aspects relating to the harmonization and co-ordination of intervention from States (recalling the Italian system) and International Organizations (United Nations, European Union), the civil society and the business in the field of development co-operation and related technical and financial mechanisms and assistance. Specific attention has been devoted to the UN system, where the development co-operation model was built and progressively adapted to the needs from donors and partners since the ‘60s, calling for the elaboration and implementation of useful indicators to preventively awareness about the context in which the co-operation is implemented. Within the UN framework the model has been changed following the new global development perspective, requesting for a reform based on the definition of basic needs of partners and related definition and achievement of priority goals (i.e. the MDGs) as declared since 2000 and trying to be reached till now in the new multi-bilateral development co-operation framework.
Carletti, C., Spatafora, E., Cadin, R. (2007). Sviluppo e diritti umani nella cooperazione internazionale. Lezioni sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo umano. In Sviluppo e diritti umani nella cooperazione internazionale (co autori E. Spatafora, R. Cadin) (pp. 126-260). TORINO : Giappichelli.
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