Molti studiosi sono concordi nel sostenere che il processo logico sottostante alla relazione grammaticale concessiva sia di natura piu' complessa e astratta rispetto a quanto non avvenga per altre frasi avverbiali (complessita' dimostrabile sia sul piano sincronico che su quello diacronico). Ciononostante, le analisi dedicate alle proposizioni concessive nella lingua antica consistono per lo piu' in descrizioni ispirate ai principi della grammatica tradizionale. Il presente studio trasferisce ai testi antichi procedure di analisi sviluppatesi nello studio della sintassi dell’italiano contemporaneo e dimostra come l’espressione della concessivita' si presenti, nell'italiano moderno come nell'antico, come una struttura complessa e polisemica con una notevole varietà di tipi e di modalità compositive a seconda del contesto d’uso. Alla categoria logico-grammaticale della concessività sono applicate alcune metodologie proprie della semantica, come quella pertinente al modello prototipico. Per la prima volta viene offerta un’articolata e ricca classificazione, basata su criteri sintattici e semantici, che individua nei testi antichi dodici tipi diversi di proposizioni concessive: accanto a costruzioni prototipiche, che codificano la relazione concessiva in maniera chiara ed esplicita, ne sono identificate altre con un valore concessivo più attenuato e talora solo occasionale. Anche le costruzioni concessive paratattiche, che ricevono scarsa attenzione dagli studiosi, sono oggetto di una classificazione formale e semantica. Un'ulteriore suddivisione si fonda sulla qualità dei connettori subordinanti, sulla loro evoluzione semantica, sulla distribuzione nel tempo e nei diversi tipi testuali. La monografia si basa su un vasto corpus composto da cinquanta opere in prevalenza toscane, disposte lungo un arco temporale che va dal XIV al XVIII secolo, di varia tipologia testuale: prosa d’arte, volgarizzamenti, testi di tipo argomentativo, storico, religioso, didattico, narrativo, teatrale, personale, pratico, testi poetici epici e lirici. Lo spoglio, condotto manualmente, tiene comunque conto dei recenti data-base, come la LIZ e l’OVI. Corredato da più di cento grafici, che forniscono precise indicazioni sulla frequenza dei diversi valori concessivi e dei connettori a essi corrispondenti, il saggio offre una copiosa esemplificazione: più di milleseicento sono i passi citati e commentati.

Consales, I. (2005). La concessività nella lingua italiana (secoli XIV-XVIII), Roma: Aracne, 2005. ISBN: 88-548-0205-0. ROMA : Aracne.

La concessività nella lingua italiana (secoli XIV-XVIII), Roma: Aracne, 2005. ISBN: 88-548-0205-0

CONSALES, ILDE
2005-01-01

Abstract

Molti studiosi sono concordi nel sostenere che il processo logico sottostante alla relazione grammaticale concessiva sia di natura piu' complessa e astratta rispetto a quanto non avvenga per altre frasi avverbiali (complessita' dimostrabile sia sul piano sincronico che su quello diacronico). Ciononostante, le analisi dedicate alle proposizioni concessive nella lingua antica consistono per lo piu' in descrizioni ispirate ai principi della grammatica tradizionale. Il presente studio trasferisce ai testi antichi procedure di analisi sviluppatesi nello studio della sintassi dell’italiano contemporaneo e dimostra come l’espressione della concessivita' si presenti, nell'italiano moderno come nell'antico, come una struttura complessa e polisemica con una notevole varietà di tipi e di modalità compositive a seconda del contesto d’uso. Alla categoria logico-grammaticale della concessività sono applicate alcune metodologie proprie della semantica, come quella pertinente al modello prototipico. Per la prima volta viene offerta un’articolata e ricca classificazione, basata su criteri sintattici e semantici, che individua nei testi antichi dodici tipi diversi di proposizioni concessive: accanto a costruzioni prototipiche, che codificano la relazione concessiva in maniera chiara ed esplicita, ne sono identificate altre con un valore concessivo più attenuato e talora solo occasionale. Anche le costruzioni concessive paratattiche, che ricevono scarsa attenzione dagli studiosi, sono oggetto di una classificazione formale e semantica. Un'ulteriore suddivisione si fonda sulla qualità dei connettori subordinanti, sulla loro evoluzione semantica, sulla distribuzione nel tempo e nei diversi tipi testuali. La monografia si basa su un vasto corpus composto da cinquanta opere in prevalenza toscane, disposte lungo un arco temporale che va dal XIV al XVIII secolo, di varia tipologia testuale: prosa d’arte, volgarizzamenti, testi di tipo argomentativo, storico, religioso, didattico, narrativo, teatrale, personale, pratico, testi poetici epici e lirici. Lo spoglio, condotto manualmente, tiene comunque conto dei recenti data-base, come la LIZ e l’OVI. Corredato da più di cento grafici, che forniscono precise indicazioni sulla frequenza dei diversi valori concessivi e dei connettori a essi corrispondenti, il saggio offre una copiosa esemplificazione: più di milleseicento sono i passi citati e commentati.
2005
88-548-0205-0
Consales, I. (2005). La concessività nella lingua italiana (secoli XIV-XVIII), Roma: Aracne, 2005. ISBN: 88-548-0205-0. ROMA : Aracne.
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