“Probing the night” is a text in which religion, culture and modernity are the interpretative categories which express a particular sociological event which involves a metropolitan and secularized area: the pilgrimage to the shrine of the Madonna del Divino Amore, ( Our Lady of Divine Love). In this survey the author makes a complex and articulated sociological analysis that is also a snapshal and account of the life lived through the centuries right up to the present day and whose history has its rowts in the distance pass. Every Saturday night from April to October thousands of pilgrims meet in Rome from where at midnight they set off and cross the city singing, praying and meditating, reaching the shrine at dawn. The kind of pilgrims vary: specific analysis regarding foreigners ( in majority Africans), gypsies (Rom), people “searching for” without “belonging to”, family and diocesan groups, jubilant pilgrims, “prayers” and “penitents” and odd tourists. The instrument of research are: focus-groups, onlookers, semistrusctured interview and recordings, life-stories and questionnaire. M.Weber, G.Simmel, T.Luckmann, R.Robertson, A.Dupront, C.Prandi, V.Turner, D.Hervieu-Leger, are many of theoretical references. The text is divided into tree stages: the first one analyses the sociological phenomenon of pilgrimages in its past and present forms and the popular religiosity. The second one includes the work on the spot (research, itinerary, stages, numbers)even through the memory of the shrine. In the last part the author describes a model of the popular religiosity of the pilgrims expression of post-modernity, multiethnic and multireligious. Secularization that characterized nowadays hasn’t produced the “disenchantment of the world” and the “eclipse of sacred” but it itself which produces the religiosity. The research underlines that in the post-modern society religion, culture and modernity are in perfect harmony and religion still conserves its function of “finding a sense of this world comprehensible to mankind” (Max Weber).

Il volume ha il merito di evidenziare, con una ricerca teorica ed empirica, il problema al centro del dibattito attuale della sociologia della religione: fra gli ultimi strenui difensori della secolarizzazione e coloro che cercano di comprendere gli inediti rapporti tra religione e modernità. Il testo è diviso in tre parti; nella prima sono affrontati gli aspetti teorici (E. Durkheim, P. Berger, T. Luckmann, Z. Baumann,…) e i modelli della religiosità popolare e del pellegrinaggio, secondo gli approcci più accreditati della sociologia della religione a livello internazionale (A. Dupront, V. Elizondo, C. Prandi, V. Turner ); la parte centrale, che è la più ampia, analizza i temi emersi dalla ricerca evidenziandone gli ambiti (il cammino dei pellegrini, la preghiera, la dimensione femminile del viaggio, il viaggio religioso nella società globale, le tipologie individuate nella ricerca stessa); la terza parte propone un modello proprio di pellegrinaggio nella post-modernità. In appendice sono riportate alcune interviste a testimoni privilegiati e altri documenti fotografici della ricerca. Il tema del pellegrinaggio, che è al centro di questa ricerca è, in effetti, un punto d’osservazione per comprendere nella globalità, le forme moderne e culturali del religioso. Il fenomeno analizzato è il pellegrinaggio notturno al santuario della Madonna del Divino Amore in Roma, che si svolge oggi, nelle notti del terzo millennio, e conserva la carica simbolica ed evocativa di un passaggio faticoso, umano e spirituale. Il santuario, punto di riferimento per la città di Roma, che ne ricorda la salvezza nel giugno del 1944, oggi è “di tutti”. La partecipazione è vasta, multiculturale e multireligiosa: cattolici e non cattolici, italiani ed extracomunitari (etiopi, eritrei, filippini, latino-americani, musulmani, ecc..), sono tutti cittadini e pellegrini di Roma. I segni che lo descrivono e lo spirito consapevole con cui i pellegrini lo vivono, evidenziano la continuità di una tradizione secolare e l’attualità moderna e post-moderna del tempo presente. Il volume, attraverso le tecniche della ricerca sociologica, in particolare l’intervista a ‘testimoni privilegiati’, mostra che, tra le molteplici luci della società moderna, uomini credenti e non, si mettono ancora in cammino avendo nel cuore la speranza di “Sfondare la notte”. La ricerca evidenzia che nella società post-moderna, religione, cultura e modernità si coniugano in perfetta armonia e la religione conserva la funzione, come afferma Max Weber, “di trovare un senso accessibile alla comprensione umana”.

Canta, C. (2004). Sfondare la notte. Religiosità, modenità e cultura nel pellegrinaggio notturno alla Madonna del Divino Amore. MILANO : FrancoAngeli.

Sfondare la notte. Religiosità, modenità e cultura nel pellegrinaggio notturno alla Madonna del Divino Amore

CANTA, CARMELINA
2004-01-01

Abstract

“Probing the night” is a text in which religion, culture and modernity are the interpretative categories which express a particular sociological event which involves a metropolitan and secularized area: the pilgrimage to the shrine of the Madonna del Divino Amore, ( Our Lady of Divine Love). In this survey the author makes a complex and articulated sociological analysis that is also a snapshal and account of the life lived through the centuries right up to the present day and whose history has its rowts in the distance pass. Every Saturday night from April to October thousands of pilgrims meet in Rome from where at midnight they set off and cross the city singing, praying and meditating, reaching the shrine at dawn. The kind of pilgrims vary: specific analysis regarding foreigners ( in majority Africans), gypsies (Rom), people “searching for” without “belonging to”, family and diocesan groups, jubilant pilgrims, “prayers” and “penitents” and odd tourists. The instrument of research are: focus-groups, onlookers, semistrusctured interview and recordings, life-stories and questionnaire. M.Weber, G.Simmel, T.Luckmann, R.Robertson, A.Dupront, C.Prandi, V.Turner, D.Hervieu-Leger, are many of theoretical references. The text is divided into tree stages: the first one analyses the sociological phenomenon of pilgrimages in its past and present forms and the popular religiosity. The second one includes the work on the spot (research, itinerary, stages, numbers)even through the memory of the shrine. In the last part the author describes a model of the popular religiosity of the pilgrims expression of post-modernity, multiethnic and multireligious. Secularization that characterized nowadays hasn’t produced the “disenchantment of the world” and the “eclipse of sacred” but it itself which produces the religiosity. The research underlines that in the post-modern society religion, culture and modernity are in perfect harmony and religion still conserves its function of “finding a sense of this world comprehensible to mankind” (Max Weber).
2004
8846455142
Il volume ha il merito di evidenziare, con una ricerca teorica ed empirica, il problema al centro del dibattito attuale della sociologia della religione: fra gli ultimi strenui difensori della secolarizzazione e coloro che cercano di comprendere gli inediti rapporti tra religione e modernità. Il testo è diviso in tre parti; nella prima sono affrontati gli aspetti teorici (E. Durkheim, P. Berger, T. Luckmann, Z. Baumann,…) e i modelli della religiosità popolare e del pellegrinaggio, secondo gli approcci più accreditati della sociologia della religione a livello internazionale (A. Dupront, V. Elizondo, C. Prandi, V. Turner ); la parte centrale, che è la più ampia, analizza i temi emersi dalla ricerca evidenziandone gli ambiti (il cammino dei pellegrini, la preghiera, la dimensione femminile del viaggio, il viaggio religioso nella società globale, le tipologie individuate nella ricerca stessa); la terza parte propone un modello proprio di pellegrinaggio nella post-modernità. In appendice sono riportate alcune interviste a testimoni privilegiati e altri documenti fotografici della ricerca. Il tema del pellegrinaggio, che è al centro di questa ricerca è, in effetti, un punto d’osservazione per comprendere nella globalità, le forme moderne e culturali del religioso. Il fenomeno analizzato è il pellegrinaggio notturno al santuario della Madonna del Divino Amore in Roma, che si svolge oggi, nelle notti del terzo millennio, e conserva la carica simbolica ed evocativa di un passaggio faticoso, umano e spirituale. Il santuario, punto di riferimento per la città di Roma, che ne ricorda la salvezza nel giugno del 1944, oggi è “di tutti”. La partecipazione è vasta, multiculturale e multireligiosa: cattolici e non cattolici, italiani ed extracomunitari (etiopi, eritrei, filippini, latino-americani, musulmani, ecc..), sono tutti cittadini e pellegrini di Roma. I segni che lo descrivono e lo spirito consapevole con cui i pellegrini lo vivono, evidenziano la continuità di una tradizione secolare e l’attualità moderna e post-moderna del tempo presente. Il volume, attraverso le tecniche della ricerca sociologica, in particolare l’intervista a ‘testimoni privilegiati’, mostra che, tra le molteplici luci della società moderna, uomini credenti e non, si mettono ancora in cammino avendo nel cuore la speranza di “Sfondare la notte”. La ricerca evidenzia che nella società post-moderna, religione, cultura e modernità si coniugano in perfetta armonia e la religione conserva la funzione, come afferma Max Weber, “di trovare un senso accessibile alla comprensione umana”.
Canta, C. (2004). Sfondare la notte. Religiosità, modenità e cultura nel pellegrinaggio notturno alla Madonna del Divino Amore. MILANO : FrancoAngeli.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/186672
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