Il confronto fra gruppi e individui, progetti e interessi, culture e valori genera specifiche organizzazioni dello spazio geografico, dà forma allo spazio. Lo spazio è un prodotto sociale, così come l'organizzazione sociale è un prodotto anche dello spazio territorializzato. Lo spazio generato dalla dialettica democratica ha caratteri variabili secondo i contesti storici e geografici e secondo la scala in cui lo si prende in esame. Tanto più oggi, quando la dialettica democratica può utilizzare strumenti di comunicazione «non convenzionale», compresi quelli definiti «virtuali», che a loro volta producono spazi specifici di confronto che non sono meno reali dello spazio geografico tradizionalmente inteso. Sulle dinamiche spaziali prodotte da un accesso mai così ampio ai canali della comunicazione, sulle opportunità e sui rischi che questo accesso e la sua regolazione comportano per un felice esercizio del confronto democratico, si interrogano gli autori dei saggi raccolti in questo volume.Claudio Cerreti, Isabelle Dumont e Massimiliano Tabusi sono geografi universitari. Da qualche anno si sono incontrati sul fertile e complesso terreno della Geografia sociale, promuovendo incontri internazionali e pubblicazioni, nell'intento di richiamare l'attenzione su un ambito di studi ancora poco coltivato in Italia.

Cerreti, C., Dumont, I., & Tabusi, M. (a cura di). (2012). Geografia sociale e democrazia La sfida della comunicazione. ROMA : Aracne.

Geografia sociale e democrazia La sfida della comunicazione

CERRETI, Claudio;DUMONT, ISABELLE;
2012

Abstract

Il confronto fra gruppi e individui, progetti e interessi, culture e valori genera specifiche organizzazioni dello spazio geografico, dà forma allo spazio. Lo spazio è un prodotto sociale, così come l'organizzazione sociale è un prodotto anche dello spazio territorializzato. Lo spazio generato dalla dialettica democratica ha caratteri variabili secondo i contesti storici e geografici e secondo la scala in cui lo si prende in esame. Tanto più oggi, quando la dialettica democratica può utilizzare strumenti di comunicazione «non convenzionale», compresi quelli definiti «virtuali», che a loro volta producono spazi specifici di confronto che non sono meno reali dello spazio geografico tradizionalmente inteso. Sulle dinamiche spaziali prodotte da un accesso mai così ampio ai canali della comunicazione, sulle opportunità e sui rischi che questo accesso e la sua regolazione comportano per un felice esercizio del confronto democratico, si interrogano gli autori dei saggi raccolti in questo volume.Claudio Cerreti, Isabelle Dumont e Massimiliano Tabusi sono geografi universitari. Da qualche anno si sono incontrati sul fertile e complesso terreno della Geografia sociale, promuovendo incontri internazionali e pubblicazioni, nell'intento di richiamare l'attenzione su un ambito di studi ancora poco coltivato in Italia.
978-88-548-4642-5
Cerreti, C., Dumont, I., & Tabusi, M. (a cura di). (2012). Geografia sociale e democrazia La sfida della comunicazione. ROMA : Aracne.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/190688
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