Da qualche anno (1998) la Provincia di Roma ha riscontrato una contrazione della popolazione di lavarello nel Lago di Bracciano. In parallelo all’indagine morfologica e di struttura e dinamica di popolazione, è stato intrapreso uno studio sulla riproduzione e sulla fenologia di questa specie nel lago di Bracciano non solo per arricchire le scarse conoscenze della biologia di base di questa specie ma anche per incrementare le informazioni utili per una gestione più responsabile del lavarello nel centro Italia.A tale scopo, da ottobre 2001 a settembre 2002 sono stati prelevati, ogni 30 giorni, 15 individui. Gli esemplari sono stati misurati (lunghezza standard e peso) e sottoposti a biopsia. In particolare sono state prelevate le gonadi ed utilizzate per analisi di tipo istologico (previa fissazione in liquido Bouin, disidratazione, inclusione in paraffina, taglio al microtomo e colorazione con Emallume ed Eosina e macroscopico, dopo essere state pesate. In questo modo è stato possibile calcolare l’indice gonado-somatico, l’indice gonadico e gli indici ponderali o coefficienti di condizione.Dall’indagine macroscopica si ha conferma che la fase “gonadi in riproduzione”, sia per i maschi che per le femmine, coincide con gli alti valori riscontrati dell’I.G.S. e dell’I.G.; vale a dire nel mese di dicembre. Risultano di difficile interpretazione i valori elevati degli indici nelle femmine nei mesi di luglio, agosto e settembre. Le indagini istologiche mostrano un quadro più complesso che denota una marcata diversità. Difatti, mentre le gonadi maschili iniziano la maturazione nei mesi di agosto-settembre, quelle femminili la iniziano sin dai mesi di giugno-luglio. Nonostante però questo piccolo sfasamento, entrambi i sessi terminano la maturazione nel mese di dicembre. Nel mese di gennaio, infatti, le uova sono pronte per essere ovulate ed anche gli spermatozoi per essere espulsi. Da ciò si evince quindi che in questo mese si svolge la riproduzione di Coregonus lavaretus. La conferma è data dall’Incubatoio Ittico di Anguillara che svolge le attività di fecondazione artificiale sin dagli ultimi giorni di dicembre, per quasi tutto il mese di gennaio. Risultano invece poco chiari i dati dei mesi successivi nei periodi primaverili-estivi, dove sia nei maschi sia nelle femmine si riscontrano gonadi in fase di maturazione. Dal momento che il lavarello è una specie che presenta ovario sincrono, è possibile che molte di quelle uova tendano all’atresia, come del resto si osservano uova atresiche nei preparati istologici relativi a questo periodo. Sono state notate infine delle anomalie nelle gonadi, nel 2,4% delle femmine e nel 4,3% dei maschi. Non è chiaro se questi ritrovamenti sono dovuti a cause di tipo biotico o abiotici. È molto probabile che esista una relazione tra il grado di eutrofia delle acque del lago e la frequenza di comparsa delle anomalie gonadiche, come è stato recentemente riscontrato in alcuni laghi del Centro Europa. C’è da considerare altresì il buono stato di salute della popolazione del lago di Bracciano, come testimoniano i coefficienti ponderali da me calcolati in questa ricerca. Tali coefficienti rispecchiano il ciclo biologico della specie. I valori diminuiscono durante il periodo invernale (quando il lavarello diminuisce l’alimentazione per dedicarsi alla riproduzione) e aumentano nel periodo primaverile-estivo in concomitanza con l’aumento di alcuni organismi come i Cladoceri di cui si nutre maggiormente il lavare

AVETRANI PAOLO, GIBERTINI GIANCARLO, & SCALICI MASSIMILIANO (2004). Aspetti della biologia riproduttiva di Coregonus lavaretus (L., 1758) nel Lago di Bracciano (Lazio)..

Aspetti della biologia riproduttiva di Coregonus lavaretus (L., 1758) nel Lago di Bracciano (Lazio).

GIBERTINI, Giancarlo;SCALICI, MASSIMILIANO
2004

Abstract

Da qualche anno (1998) la Provincia di Roma ha riscontrato una contrazione della popolazione di lavarello nel Lago di Bracciano. In parallelo all’indagine morfologica e di struttura e dinamica di popolazione, è stato intrapreso uno studio sulla riproduzione e sulla fenologia di questa specie nel lago di Bracciano non solo per arricchire le scarse conoscenze della biologia di base di questa specie ma anche per incrementare le informazioni utili per una gestione più responsabile del lavarello nel centro Italia.A tale scopo, da ottobre 2001 a settembre 2002 sono stati prelevati, ogni 30 giorni, 15 individui. Gli esemplari sono stati misurati (lunghezza standard e peso) e sottoposti a biopsia. In particolare sono state prelevate le gonadi ed utilizzate per analisi di tipo istologico (previa fissazione in liquido Bouin, disidratazione, inclusione in paraffina, taglio al microtomo e colorazione con Emallume ed Eosina e macroscopico, dopo essere state pesate. In questo modo è stato possibile calcolare l’indice gonado-somatico, l’indice gonadico e gli indici ponderali o coefficienti di condizione.Dall’indagine macroscopica si ha conferma che la fase “gonadi in riproduzione”, sia per i maschi che per le femmine, coincide con gli alti valori riscontrati dell’I.G.S. e dell’I.G.; vale a dire nel mese di dicembre. Risultano di difficile interpretazione i valori elevati degli indici nelle femmine nei mesi di luglio, agosto e settembre. Le indagini istologiche mostrano un quadro più complesso che denota una marcata diversità. Difatti, mentre le gonadi maschili iniziano la maturazione nei mesi di agosto-settembre, quelle femminili la iniziano sin dai mesi di giugno-luglio. Nonostante però questo piccolo sfasamento, entrambi i sessi terminano la maturazione nel mese di dicembre. Nel mese di gennaio, infatti, le uova sono pronte per essere ovulate ed anche gli spermatozoi per essere espulsi. Da ciò si evince quindi che in questo mese si svolge la riproduzione di Coregonus lavaretus. La conferma è data dall’Incubatoio Ittico di Anguillara che svolge le attività di fecondazione artificiale sin dagli ultimi giorni di dicembre, per quasi tutto il mese di gennaio. Risultano invece poco chiari i dati dei mesi successivi nei periodi primaverili-estivi, dove sia nei maschi sia nelle femmine si riscontrano gonadi in fase di maturazione. Dal momento che il lavarello è una specie che presenta ovario sincrono, è possibile che molte di quelle uova tendano all’atresia, come del resto si osservano uova atresiche nei preparati istologici relativi a questo periodo. Sono state notate infine delle anomalie nelle gonadi, nel 2,4% delle femmine e nel 4,3% dei maschi. Non è chiaro se questi ritrovamenti sono dovuti a cause di tipo biotico o abiotici. È molto probabile che esista una relazione tra il grado di eutrofia delle acque del lago e la frequenza di comparsa delle anomalie gonadiche, come è stato recentemente riscontrato in alcuni laghi del Centro Europa. C’è da considerare altresì il buono stato di salute della popolazione del lago di Bracciano, come testimoniano i coefficienti ponderali da me calcolati in questa ricerca. Tali coefficienti rispecchiano il ciclo biologico della specie. I valori diminuiscono durante il periodo invernale (quando il lavarello diminuisce l’alimentazione per dedicarsi alla riproduzione) e aumentano nel periodo primaverile-estivo in concomitanza con l’aumento di alcuni organismi come i Cladoceri di cui si nutre maggiormente il lavare
AVETRANI PAOLO, GIBERTINI GIANCARLO, & SCALICI MASSIMILIANO (2004). Aspetti della biologia riproduttiva di Coregonus lavaretus (L., 1758) nel Lago di Bracciano (Lazio)..
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/272205
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