"Dopo una descrizione delle caratteristiche generali della campagna di propaganda di massa promossa dagli Stati Uniti in Italia nel dopo-Caporetto, campagna che utilizzava tecniche, mezzi e linguaggi elaborati in una societa' gia' giunta al livello di societa' di massa, il saggio si concentra sul lavoro propagandistico in Italia di Rudolph Altrocchi, speaker del Committee on Public Information americano, e di Ivy L. Lee, uno degli iniziatori e dei maestri della pubblicita' d'impresa, ora passato a dirigere la propaganda\/pubblicita' della Croce Rossa Americana. Il quadro che cosi' si ricostruisce acquista nuova luce perche' la descrizione degli organismi e del raggio della loro azione sul territorio italiano e' integrata con alcuni concreti veicoli della propaganda, i quali mostrano non solo l’ibridazione delle culture, ma segnano anche il passaggio cruciale in Italia verso la comunicazione di massa. Cosi’ possiamo almeno in parte rispondere a domande del tipo: cosa dicevano i propagandisti nei loro discorsi? Cosa raffiguravano poster, foto e cartoline distribuiti in gran numero? Di cosa trattavano i film americani e a quale pubblico si rivolgevano? Ci si puo’ cosi’ rendere conto che la forza della propaganda americana stava solo in parte nell’organizzazione e nella ricchezza di mezzi, mentre giocavano un ruolo fondamentale sia l’efficacia del linguaggio impiegato che l’immagine dell’America come societa’ moderna, democratica e opulenta che essa trasmetteva."

Rossini, D. (2011). Una democrazia in guerra: Rudolph Altrocchi e Ivy L. Lee nella propaganda di massa degli Stati Uniti in Italia (1917-1918). In Nicola Labanca, Camillo Zadra (a cura di), Costruire un nemico. Studi di storia della propaganda di guerra (pp. 65-88). MILANO : Unicopli.

Una democrazia in guerra: Rudolph Altrocchi e Ivy L. Lee nella propaganda di massa degli Stati Uniti in Italia (1917-1918)

ROSSINI, Daniela
2011-01-01

Abstract

"Dopo una descrizione delle caratteristiche generali della campagna di propaganda di massa promossa dagli Stati Uniti in Italia nel dopo-Caporetto, campagna che utilizzava tecniche, mezzi e linguaggi elaborati in una societa' gia' giunta al livello di societa' di massa, il saggio si concentra sul lavoro propagandistico in Italia di Rudolph Altrocchi, speaker del Committee on Public Information americano, e di Ivy L. Lee, uno degli iniziatori e dei maestri della pubblicita' d'impresa, ora passato a dirigere la propaganda\/pubblicita' della Croce Rossa Americana. Il quadro che cosi' si ricostruisce acquista nuova luce perche' la descrizione degli organismi e del raggio della loro azione sul territorio italiano e' integrata con alcuni concreti veicoli della propaganda, i quali mostrano non solo l’ibridazione delle culture, ma segnano anche il passaggio cruciale in Italia verso la comunicazione di massa. Cosi’ possiamo almeno in parte rispondere a domande del tipo: cosa dicevano i propagandisti nei loro discorsi? Cosa raffiguravano poster, foto e cartoline distribuiti in gran numero? Di cosa trattavano i film americani e a quale pubblico si rivolgevano? Ci si puo’ cosi’ rendere conto che la forza della propaganda americana stava solo in parte nell’organizzazione e nella ricchezza di mezzi, mentre giocavano un ruolo fondamentale sia l’efficacia del linguaggio impiegato che l’immagine dell’America come societa’ moderna, democratica e opulenta che essa trasmetteva."
978-88-400-1515-6
Rossini, D. (2011). Una democrazia in guerra: Rudolph Altrocchi e Ivy L. Lee nella propaganda di massa degli Stati Uniti in Italia (1917-1918). In Nicola Labanca, Camillo Zadra (a cura di), Costruire un nemico. Studi di storia della propaganda di guerra (pp. 65-88). MILANO : Unicopli.
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