Etwas fehlt, scriveva Bloch in Tracce. E in effetti, qualcosa continua ancora a mancare. Anche in educazione e anche nella dizione di quell’esperienza. Sempre incerta, sempre avventurosa, sempre problematica. Heidegger parlava di sentieri interrotti, di pensiero poetante, di linguaggio come cammino dell’essere, dell’ánthropos come pastore dell’essere. Platone scriveva pagine indimenticabili sulla genealogia di Eros e sulle sue ascendenze in Póros e Penía, in abbondanza e privazione, in ricchezza e povertà. Di recente, un po’ stupefatto e indispettito dalle quotidiane dissolvenze dell’educazione, e dalla leggera volatilità della riflessione pedagogica, avevo scritto di una "Sfibrata paideia", riandando metaforicamente ad una tela platonica che mi appariva e (mi appare) piuttosto lisa e fuori tempo. Ma mi rendo conto che non c’è educazione senza speranza. Senza fiducia nel futuro. Senza facitori di verità storico-reale e testimoni di un altro mondo possibile, per usare iperbole spesso abusata. Perciò mi sono limitato qui a gettare sguardi non distratti su fenomeni e figure positive che poco hanno retorizzato e molto hanno operato o pensato. Di qualunque fede. Di qualunque chiesa. Di qualunque scuola.

Mattei, F. (2012). Tracce di paideia. Avventure e disavventure dell'educazione. Roma : Anicia.

Tracce di paideia. Avventure e disavventure dell'educazione

MATTEI, Francesco
2012

Abstract

Etwas fehlt, scriveva Bloch in Tracce. E in effetti, qualcosa continua ancora a mancare. Anche in educazione e anche nella dizione di quell’esperienza. Sempre incerta, sempre avventurosa, sempre problematica. Heidegger parlava di sentieri interrotti, di pensiero poetante, di linguaggio come cammino dell’essere, dell’ánthropos come pastore dell’essere. Platone scriveva pagine indimenticabili sulla genealogia di Eros e sulle sue ascendenze in Póros e Penía, in abbondanza e privazione, in ricchezza e povertà. Di recente, un po’ stupefatto e indispettito dalle quotidiane dissolvenze dell’educazione, e dalla leggera volatilità della riflessione pedagogica, avevo scritto di una "Sfibrata paideia", riandando metaforicamente ad una tela platonica che mi appariva e (mi appare) piuttosto lisa e fuori tempo. Ma mi rendo conto che non c’è educazione senza speranza. Senza fiducia nel futuro. Senza facitori di verità storico-reale e testimoni di un altro mondo possibile, per usare iperbole spesso abusata. Perciò mi sono limitato qui a gettare sguardi non distratti su fenomeni e figure positive che poco hanno retorizzato e molto hanno operato o pensato. Di qualunque fede. Di qualunque chiesa. Di qualunque scuola.
978-88-7346-692-5
Mattei, F. (2012). Tracce di paideia. Avventure e disavventure dell'educazione. Roma : Anicia.
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