A house by the sea, which has always been at the centre of the debate over conservation and appropriation of farmlands, is a social and cultural expression in many Mediterranean places. If constructions without building permits are usually referred to as "informal", the adjective describes a legislative status rather than a certain aesthetic code. The spontaneous process of informal construction, we maintain, has rules outside ordinary spatial design of architecture and rather employs the shared code of a collective ritual. It consists of three specific acts: enclosure, threshold, and location.

La casa al mare è espressione sociale e culturale del Mediterraneo, da sempre al centro dello scontro tra conservazione e appropriazione dello spazio naturale. Se le costruzioni sono comunemente definite con l’aggettivo “informale”, il riferimento non riguarda tanto un certo codice estetico quanto lo status legislativo. Il processo spontaneo di costruzione informale non ha le regole spaziali dell’architettura ma il codice condiviso di un rituale collettivo. Esso consiste in tre momenti precisi: la localizzazione, Il recinto, la soglia.

Resta, G. (2016). A house by the sea: the ritual of the informality / Una casa al mare: il rito dell'informale. In Domenico Pastore (a cura di), Evoked. Architectural diptychs (pp. 28-33). Bari : Edizioni Giuseppe Laterza.

A house by the sea: the ritual of the informality / Una casa al mare: il rito dell'informale

RESTA, GIUSEPPE
2016

Abstract

La casa al mare è espressione sociale e culturale del Mediterraneo, da sempre al centro dello scontro tra conservazione e appropriazione dello spazio naturale. Se le costruzioni sono comunemente definite con l’aggettivo “informale”, il riferimento non riguarda tanto un certo codice estetico quanto lo status legislativo. Il processo spontaneo di costruzione informale non ha le regole spaziali dell’architettura ma il codice condiviso di un rituale collettivo. Esso consiste in tre momenti precisi: la localizzazione, Il recinto, la soglia.
9788866741435
A house by the sea, which has always been at the centre of the debate over conservation and appropriation of farmlands, is a social and cultural expression in many Mediterranean places. If constructions without building permits are usually referred to as "informal", the adjective describes a legislative status rather than a certain aesthetic code. The spontaneous process of informal construction, we maintain, has rules outside ordinary spatial design of architecture and rather employs the shared code of a collective ritual. It consists of three specific acts: enclosure, threshold, and location.
Resta, G. (2016). A house by the sea: the ritual of the informality / Una casa al mare: il rito dell'informale. In Domenico Pastore (a cura di), Evoked. Architectural diptychs (pp. 28-33). Bari : Edizioni Giuseppe Laterza.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/292670
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact