Con il mio saggio mi ripropongo di attraversare la storia del cinema classico e contemporaneo e in particolare quella della nobile e opportunamente celebrata produzione cartellonistica cinematografica italiana, prestando attenzione ai modi in cui il tabù del meticciato, di matrice eminentemente colonialista e razzista, riemerga a ondate e in anni anche recenti, attraverso il recupero di alcuni motivi e soluzioni iconografiche di largo utilizzo, nei manifesti e nei materiali promozionali di titoli italiani o d’importazione. Un’enfasi particolare verrà data ai film che affrontano il tema della relazione “interrazziale” a partire da un modello di coppia particolarmente inviso all’immaginario fascista, in cui il partner maschile è africano o afrodiscendente e la partner femminile è un’italiana, bianca e in linea con l’idealtipo promosso e acquisito presso il pubblico mainstream. Quest’analisi verrà condotta con gli strumenti dei visual studies e dei postcolonial studies, con particolare riferimento ai testi di Nicole Fleetwood e Michelle Shawn Smith, senza dimenticare la tradizione di studi filmici che ha interrogato, con strumenti perlopiù storici, la tradizione della cartellonistica cinematografica italiana (Bagshaw, Baroni, Brunetta, Della Torre, Motta).

DE FRANCESCHI, L. (2017). Bianca e nero. Per un’iconologia del tabù del “viceversa” nella cartellonistica cinematografica italiana. In A fior di pelle. Bianchezza, nerezza, visualità (pp. 214-235).

Bianca e nero. Per un’iconologia del tabù del “viceversa” nella cartellonistica cinematografica italiana

DE FRANCESCHI, LEONARDO
2017-01-01

Abstract

Con il mio saggio mi ripropongo di attraversare la storia del cinema classico e contemporaneo e in particolare quella della nobile e opportunamente celebrata produzione cartellonistica cinematografica italiana, prestando attenzione ai modi in cui il tabù del meticciato, di matrice eminentemente colonialista e razzista, riemerga a ondate e in anni anche recenti, attraverso il recupero di alcuni motivi e soluzioni iconografiche di largo utilizzo, nei manifesti e nei materiali promozionali di titoli italiani o d’importazione. Un’enfasi particolare verrà data ai film che affrontano il tema della relazione “interrazziale” a partire da un modello di coppia particolarmente inviso all’immaginario fascista, in cui il partner maschile è africano o afrodiscendente e la partner femminile è un’italiana, bianca e in linea con l’idealtipo promosso e acquisito presso il pubblico mainstream. Quest’analisi verrà condotta con gli strumenti dei visual studies e dei postcolonial studies, con particolare riferimento ai testi di Nicole Fleetwood e Michelle Shawn Smith, senza dimenticare la tradizione di studi filmici che ha interrogato, con strumenti perlopiù storici, la tradizione della cartellonistica cinematografica italiana (Bagshaw, Baroni, Brunetta, Della Torre, Motta).
9788869480645
DE FRANCESCHI, L. (2017). Bianca e nero. Per un’iconologia del tabù del “viceversa” nella cartellonistica cinematografica italiana. In A fior di pelle. Bianchezza, nerezza, visualità (pp. 214-235).
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