Una diffusa e quasi agiografica lettura dell’opera di Luciano Gallino, tende ad appiattire il suo contributo esclusivamente su quanto egli ha prodotto negli ultimi venti anni in qualità di critico del capitalismo contemporaneo. Al contrario, il presente saggio parte dalla constatazione che, nel suo complesso, l’opera del sociologo torinese si sia costruita come un difficile confronto (a sfondo riformistico) e una costante oscillazione tra due diverse modalità di tematizzazione del problema del soggetto e della complessità nel pensiero sociologico: quella critico-emancipativa e quella scientista-cibernetica. La seconda anima, sulla quale ci concentreremo, ha dominato la riflessione di Gallino tra gli anni Settanta e Ottanta. La nostra tesi interpretativa è che essa abbia prodotto una serie di teorie e modelli pionieristici sviluppatisi pienamente solo all’interno delle società contemporanee – o società dell’algoritmo – con l’introduzione e la diffusione delle tecnologie digitali. Nel primo paragrafo ci concentreremo brevemente sul contesto dal quale prendono avvio le principali riflessioni di Gallino ispirate all’approccio cibernetico: gli anni Settanta e la crisi del pensiero sociologico. Una fase che ha posto al centro della sociologia i problemi del soggetto e della complessità, ridisegnando le opzioni identitarie del sociologo. Nel secondo paragrafo, dopo aver mostrato come sin dall’inizio l’opera di Gallino si sviluppi come un confronto tra approcci diversi, ci concentreremo sulla teoria da lui sviluppata negli anni Settanta e Ottanta. Infine, cercheremo di mostrare come la costruzione delle società contemporanee in quanto società fondate sugli algoritmi (e dunque i big data), porti alle estreme conseguenze molte delle teorie e dei modelli sviluppati in modo pionieristico dal sociologo torinese. Un caso che ci consentirà di sviluppare alcune brevi osservazioni conclusive sulle contraddizioni nelle quali si dibattono le scienze sociali contemporanee.

Antonelli, F. (2017). La teoria dell’attore sociale nell’opera di Luciano Gallino: la società degli algoritmi e l’ambivalenza delle scienze sociali contemporanee. In Donatella Pacelli (a cura di), LE COSE NON SONO QUELLO CHE SEMBRANO. CONTRIBUTI TEORICO-ANALITICI PER UNA SOCIOLOGIA “NON OVVIA”. SULLA TRACCIA DI LUCIANO GALLINO (pp. 30-39). MILANO : FRANCO ANGELI.

La teoria dell’attore sociale nell’opera di Luciano Gallino: la società degli algoritmi e l’ambivalenza delle scienze sociali contemporanee

ANTONELLI, FRANCESCO
2017

Abstract

Una diffusa e quasi agiografica lettura dell’opera di Luciano Gallino, tende ad appiattire il suo contributo esclusivamente su quanto egli ha prodotto negli ultimi venti anni in qualità di critico del capitalismo contemporaneo. Al contrario, il presente saggio parte dalla constatazione che, nel suo complesso, l’opera del sociologo torinese si sia costruita come un difficile confronto (a sfondo riformistico) e una costante oscillazione tra due diverse modalità di tematizzazione del problema del soggetto e della complessità nel pensiero sociologico: quella critico-emancipativa e quella scientista-cibernetica. La seconda anima, sulla quale ci concentreremo, ha dominato la riflessione di Gallino tra gli anni Settanta e Ottanta. La nostra tesi interpretativa è che essa abbia prodotto una serie di teorie e modelli pionieristici sviluppatisi pienamente solo all’interno delle società contemporanee – o società dell’algoritmo – con l’introduzione e la diffusione delle tecnologie digitali. Nel primo paragrafo ci concentreremo brevemente sul contesto dal quale prendono avvio le principali riflessioni di Gallino ispirate all’approccio cibernetico: gli anni Settanta e la crisi del pensiero sociologico. Una fase che ha posto al centro della sociologia i problemi del soggetto e della complessità, ridisegnando le opzioni identitarie del sociologo. Nel secondo paragrafo, dopo aver mostrato come sin dall’inizio l’opera di Gallino si sviluppi come un confronto tra approcci diversi, ci concentreremo sulla teoria da lui sviluppata negli anni Settanta e Ottanta. Infine, cercheremo di mostrare come la costruzione delle società contemporanee in quanto società fondate sugli algoritmi (e dunque i big data), porti alle estreme conseguenze molte delle teorie e dei modelli sviluppati in modo pionieristico dal sociologo torinese. Un caso che ci consentirà di sviluppare alcune brevi osservazioni conclusive sulle contraddizioni nelle quali si dibattono le scienze sociali contemporanee.
9788891757500
Antonelli, F. (2017). La teoria dell’attore sociale nell’opera di Luciano Gallino: la società degli algoritmi e l’ambivalenza delle scienze sociali contemporanee. In Donatella Pacelli (a cura di), LE COSE NON SONO QUELLO CHE SEMBRANO. CONTRIBUTI TEORICO-ANALITICI PER UNA SOCIOLOGIA “NON OVVIA”. SULLA TRACCIA DI LUCIANO GALLINO (pp. 30-39). MILANO : FRANCO ANGELI.
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