Qual è dunque il ruolo della memoria pubblica nella società contemporanea? E ancora: possiamo distinguere e marcare la funzione politica e sociale delle memorie pubbliche da quella delle memorie individuali? Questi sono alcuni degli interrogativi che attraversano i saggi raccolti in questo volume. Alcuni di essi sono stati pubblicati in una versione precedente in inglese nel Routledge International Handbook of Memory Studies, altri invece sono del tutto inediti. La funzione di un libro come questo può essere proprio quella di invitarci a guardare di nuovo verso le teorie e le prospettive, con le quali la sociologia ci attrezza per aiutarci a comprendere questi fenomeni e i lenti processi di iscrizione nella sfera pubblica, che li accompagnano. La lentezza è un tratto fondamentale nel farsi delle memorie pubbliche. Come sociologi siamo interessati non tanto e non solo ai fatti eclatanti, ai grandi e repentini mutamenti nel discorso pubblico, ma piuttosto ai quei piccoli spostamenti e ai quei continui riaggiustamenti che iscrivono e cancellano pezzi del nostro passato nel grande bacino delle memorie pubbliche, collettive e individuali. Sono piccoli “strappi”, piccole variazioni che tuttavia cambiano le rotte e gli orizzonti d’attesa di una collettività. E’ l’analisi delle piccole tracce ciò che è in grado di rivelarci i grandi scenari del futuro: è proprio in quei microscopici processi di ridefinizione che i passati si sgretolano e i futuri si ricostruiscono.

Tota, A.L. (2018). Quel che resta del passato, 13-22.

Quel che resta del passato

Anna Lisa Tota
2018

Abstract

Qual è dunque il ruolo della memoria pubblica nella società contemporanea? E ancora: possiamo distinguere e marcare la funzione politica e sociale delle memorie pubbliche da quella delle memorie individuali? Questi sono alcuni degli interrogativi che attraversano i saggi raccolti in questo volume. Alcuni di essi sono stati pubblicati in una versione precedente in inglese nel Routledge International Handbook of Memory Studies, altri invece sono del tutto inediti. La funzione di un libro come questo può essere proprio quella di invitarci a guardare di nuovo verso le teorie e le prospettive, con le quali la sociologia ci attrezza per aiutarci a comprendere questi fenomeni e i lenti processi di iscrizione nella sfera pubblica, che li accompagnano. La lentezza è un tratto fondamentale nel farsi delle memorie pubbliche. Come sociologi siamo interessati non tanto e non solo ai fatti eclatanti, ai grandi e repentini mutamenti nel discorso pubblico, ma piuttosto ai quei piccoli spostamenti e ai quei continui riaggiustamenti che iscrivono e cancellano pezzi del nostro passato nel grande bacino delle memorie pubbliche, collettive e individuali. Sono piccoli “strappi”, piccole variazioni che tuttavia cambiano le rotte e gli orizzonti d’attesa di una collettività. E’ l’analisi delle piccole tracce ciò che è in grado di rivelarci i grandi scenari del futuro: è proprio in quei microscopici processi di ridefinizione che i passati si sgretolano e i futuri si ricostruiscono.
9788843090952
Tota, A.L. (2018). Quel che resta del passato, 13-22.
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