L’ambizione da cui nasce il presente volume è stata, fin dall’inizio, quella di ridisegnare i confini di un lessico concettuale occidentale il cui percorso storico e il cui destino futuro ci sembrano, oggi, predeterminati e irrevocabili. Sottrarre alla loro apparente univocità alcune nozioni può condurre a cogliere la plurivocità che le fonda e le riveste, rendendole inattesi agglomerati di senso, arabeschi logici di cui si deve intendere l’effettiva valenza semantica nonché il loro potere evocativo. Per le diverse aree di studio e di discussione sono state, in questo senso, prescelte quattro terne di parole, associate tra loro eppure distanti nel loro esito socio-culturale e storico-linguistico. Ripensare, soprattutto attraverso la letteratura, il significato di tali nozioni può rendere, di fatto, evanescenti i confini che separano ciò che consideriamo comune da ciò che reputiamo estraneo, ribadendo il carattere problematico e aperto del contesto culturale in cui abitiamo e da cui siamo, fatalmente, abitati.

Geat, M. (2018). Trasmissione, mare, identità: le rotte plurali della francofonia attraverso testi di Malika Mokeddem, Amin Maalouf, Éric-Emmanuel Schmitt, Édouard Glissant. In Ettore Finazzi-Agrò (a cura di), IL COMUNE E/O L’ESTRANEO Per una revisione del lessico concettuale euro-americano (pp. 121-128). Milano Udine : Mimesis.

Trasmissione, mare, identità: le rotte plurali della francofonia attraverso testi di Malika Mokeddem, Amin Maalouf, Éric-Emmanuel Schmitt, Édouard Glissant

Marina Geat
2018

Abstract

L’ambizione da cui nasce il presente volume è stata, fin dall’inizio, quella di ridisegnare i confini di un lessico concettuale occidentale il cui percorso storico e il cui destino futuro ci sembrano, oggi, predeterminati e irrevocabili. Sottrarre alla loro apparente univocità alcune nozioni può condurre a cogliere la plurivocità che le fonda e le riveste, rendendole inattesi agglomerati di senso, arabeschi logici di cui si deve intendere l’effettiva valenza semantica nonché il loro potere evocativo. Per le diverse aree di studio e di discussione sono state, in questo senso, prescelte quattro terne di parole, associate tra loro eppure distanti nel loro esito socio-culturale e storico-linguistico. Ripensare, soprattutto attraverso la letteratura, il significato di tali nozioni può rendere, di fatto, evanescenti i confini che separano ciò che consideriamo comune da ciò che reputiamo estraneo, ribadendo il carattere problematico e aperto del contesto culturale in cui abitiamo e da cui siamo, fatalmente, abitati.
9788857547893
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/333925
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