Tanti, e in costante crescita, sono gli insediamenti informali e i senza tetto in Italia. E tante sono le domande di abitazione popolare inevase (secondo Nomisma 1.400.000 in Italia). Troppi al contempo sono gli edifici, pubblici in particolare, dismessi o sottoutilizzati, fonte spesso di insicurezza per le persone che abitano nei loro pressi, come si legge sulle cronache quotidiane. Tante sono, invece, le realtà di sostegno e volontariato presenti nelle nostre città. E tante sono anche le associazioni, pronte a dare impulso al territorio mediante un impegno attivo, con azioni che possono rigenerare i quartieri e le comunità. La lezione che si può mutuare dalle occupazioni illegali e che permetterebbe la rigenerazione del nostro territorio a costi quasi nulli può essere così sintetizzata: rilevare i bisogni sul territorio (chi ha bisogno, chi è senza casa, chi vorrebbe realizzare delle attività), individuare le potenzialità che il territorio esprime attraverso le associazioni, le imprese e le società presenti e attive, incrociare questi dati con le opportunità inespresse del territorio stesso, luoghi o edifici lasciati in abbandono, beni comuni da restituire alla fruizione pubblica, per realizzare una vera rigenerazione territoriale fatta dalla città per la città, con occasioni di rilancio dal punto di vista sociale, economico e ambientale e la partecipazione di tutti, a costi quasi nulli per la comunità.

Tonelli, C., Montella, I. (2018). Abitare come bene comune. In Rigenera per la città di domani (pp. 76-87). Maggioli Editore.

Abitare come bene comune

Chiara Tonelli;Ilaria Montella
2018-01-01

Abstract

Tanti, e in costante crescita, sono gli insediamenti informali e i senza tetto in Italia. E tante sono le domande di abitazione popolare inevase (secondo Nomisma 1.400.000 in Italia). Troppi al contempo sono gli edifici, pubblici in particolare, dismessi o sottoutilizzati, fonte spesso di insicurezza per le persone che abitano nei loro pressi, come si legge sulle cronache quotidiane. Tante sono, invece, le realtà di sostegno e volontariato presenti nelle nostre città. E tante sono anche le associazioni, pronte a dare impulso al territorio mediante un impegno attivo, con azioni che possono rigenerare i quartieri e le comunità. La lezione che si può mutuare dalle occupazioni illegali e che permetterebbe la rigenerazione del nostro territorio a costi quasi nulli può essere così sintetizzata: rilevare i bisogni sul territorio (chi ha bisogno, chi è senza casa, chi vorrebbe realizzare delle attività), individuare le potenzialità che il territorio esprime attraverso le associazioni, le imprese e le società presenti e attive, incrociare questi dati con le opportunità inespresse del territorio stesso, luoghi o edifici lasciati in abbandono, beni comuni da restituire alla fruizione pubblica, per realizzare una vera rigenerazione territoriale fatta dalla città per la città, con occasioni di rilancio dal punto di vista sociale, economico e ambientale e la partecipazione di tutti, a costi quasi nulli per la comunità.
2018
978-88-916-2974-6
Tonelli, C., Montella, I. (2018). Abitare come bene comune. In Rigenera per la città di domani (pp. 76-87). Maggioli Editore.
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