Questo capitolo prende in esame “The Elephant Man” (1980) di David Lynch e lo considera come caso esemplare per indagare le reazioni emotive dello spettatore. In particolare, considerata la relativa opacità dei personaggi e delle loro relazioni interpersonali, l’analisi prende atto dell’insufficienza della nozione di empatia per una piena comprensione dell’esperienza spettatoriale, e sottolinea la rilevanza del fenomeno da molti studiosi definito come “fascinazione”. Quest’ultimo riguarda più la sintonizzazione dello spettatore con l’universo narrativo che non le sue risposte a situazioni e azioni, e coincide più con una tendenza anticipatoria carica di curiosità che non con una tendenza reattiva agli eventi che si svolgono sullo schermo e che riguardano i personaggi. La fascinazione cinematografica è teorizzata facendo riferimento alle neuroscienze affettive e ad approcci enattivi, che ci ricordano come spinte motivazionali di natura affettiva precedano sempre le reazioni empatiche agli eventi narrativi, e consentono di considerare l’esperienza cinematografica come un’occasione per portare alla coscienza esperienze affettive cui il cinema offre consistenza sensibile.

Carocci, E. (2019). Affect in Perception: Cinematic Fascination and Enactive Emotions. In F.S.L. Rossella Catanese (a cura di), From Sensation to Synaesthesia in Film and New Media (pp. 16-31). Newcastle upon Tyne : Cambridge Scholars Publishing.

Affect in Perception: Cinematic Fascination and Enactive Emotions

Enrico Carocci
2019-01-01

Abstract

Questo capitolo prende in esame “The Elephant Man” (1980) di David Lynch e lo considera come caso esemplare per indagare le reazioni emotive dello spettatore. In particolare, considerata la relativa opacità dei personaggi e delle loro relazioni interpersonali, l’analisi prende atto dell’insufficienza della nozione di empatia per una piena comprensione dell’esperienza spettatoriale, e sottolinea la rilevanza del fenomeno da molti studiosi definito come “fascinazione”. Quest’ultimo riguarda più la sintonizzazione dello spettatore con l’universo narrativo che non le sue risposte a situazioni e azioni, e coincide più con una tendenza anticipatoria carica di curiosità che non con una tendenza reattiva agli eventi che si svolgono sullo schermo e che riguardano i personaggi. La fascinazione cinematografica è teorizzata facendo riferimento alle neuroscienze affettive e ad approcci enattivi, che ci ricordano come spinte motivazionali di natura affettiva precedano sempre le reazioni empatiche agli eventi narrativi, e consentono di considerare l’esperienza cinematografica come un’occasione per portare alla coscienza esperienze affettive cui il cinema offre consistenza sensibile.
2019
9781527519244
Carocci, E. (2019). Affect in Perception: Cinematic Fascination and Enactive Emotions. In F.S.L. Rossella Catanese (a cura di), From Sensation to Synaesthesia in Film and New Media (pp. 16-31). Newcastle upon Tyne : Cambridge Scholars Publishing.
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