Le cerimonie, primi antecedenti storici e preistorici di qualsiasi forma teatrale, sono la cristallizzazione degli antichi rituali, delle rappresentazioni sacre, liturgiche, religiose, mitologiche dei tempi antichi; nella storia del mondo sono spesso all’origine delle prime esperienze drammatiche, e anche in alcuni contesti delle rinascite del teatro. Gli artifici sono invece quelli propri della poetica e dell’arte simbolista, essenziali nella definizione delle forme del teatro di William Butler Yeats. Da questi due assunti nasce Cerimone e Artifici nel Teatro di W. B. Yeats, indagine sulle strutture rituali del teatro dell’autore irlandese e sulla sua riforma del teatro come reazione al dramma borghese. Da una prima definizione dei rapporti tra rito e teatro, attraverso studi antropologici quali quelli di Victor Turner, sono state prese in esame le riflessioni e le esperienze di alcuni intellettuali della fin de siècle — come Richard Wagner e Gordon Craig — che hanno sollecitato Yeats a scrivere per lo spazio scenico. Si sono quindi delineate le tre forme di teatro rituale prese a modello da Yeats per i propri drammi: il teatro medievale dei Miracle, Mystery e Morality Plays, il teatro greco ed il teatro Nō giapponese. Un’ultima riflessione riguarda la relazione tra studi antropologici ed etnografici sul teatro e i Post-colonial Studies, i concetti di invenzione dell’Irlanda di Declan Kiberd e di autenticità di Vincent Cheng.

Luppi, F. (2011). Cerimonie e artifici nel teatro di W.B. Yeats. Roma : Nuova Editrice Universitaria (NEU).

Cerimonie e artifici nel teatro di W.B. Yeats

Fabio Luppi
2011-01-01

Abstract

Le cerimonie, primi antecedenti storici e preistorici di qualsiasi forma teatrale, sono la cristallizzazione degli antichi rituali, delle rappresentazioni sacre, liturgiche, religiose, mitologiche dei tempi antichi; nella storia del mondo sono spesso all’origine delle prime esperienze drammatiche, e anche in alcuni contesti delle rinascite del teatro. Gli artifici sono invece quelli propri della poetica e dell’arte simbolista, essenziali nella definizione delle forme del teatro di William Butler Yeats. Da questi due assunti nasce Cerimone e Artifici nel Teatro di W. B. Yeats, indagine sulle strutture rituali del teatro dell’autore irlandese e sulla sua riforma del teatro come reazione al dramma borghese. Da una prima definizione dei rapporti tra rito e teatro, attraverso studi antropologici quali quelli di Victor Turner, sono state prese in esame le riflessioni e le esperienze di alcuni intellettuali della fin de siècle — come Richard Wagner e Gordon Craig — che hanno sollecitato Yeats a scrivere per lo spazio scenico. Si sono quindi delineate le tre forme di teatro rituale prese a modello da Yeats per i propri drammi: il teatro medievale dei Miracle, Mystery e Morality Plays, il teatro greco ed il teatro Nō giapponese. Un’ultima riflessione riguarda la relazione tra studi antropologici ed etnografici sul teatro e i Post-colonial Studies, i concetti di invenzione dell’Irlanda di Declan Kiberd e di autenticità di Vincent Cheng.
978-88-95155-13-5
Luppi, F. (2011). Cerimonie e artifici nel teatro di W.B. Yeats. Roma : Nuova Editrice Universitaria (NEU).
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