Le etnografie di genere come l'antropologia femminista hanno una lunga storia eppure esse risultano invisibili nei manuali, certamente in Italia. Se l'antropologia contemporanea è la disciplina che mira a denaturalizzare, decostruire e svelare i meccanismi di potere e le dinamiche di gerarchizzazione sociale, essa avrebbe dovuto acquisire le analisi delle etnografie di genere e/o femministe per impegno e riflessività senza nasconderle o relegarle in "testi dedicati". Perché autrici come Denise Paulme, Michelle S. Rosaldo, Louise Lamphere, Nicole-Claude Mathieu, Gayle Rubin, Marilyn Strathern, Henrietta Moore, Lila Abu-Lughod non godono della stessa fama di Bronislaw Malinowki, Edward Evan Evans-Pritchard, Marcel Griaule, Claude Lévi-Strauss, Clifford Geertz? Questo capitolo si basa sulla ricostruzione di alcune di queste etnografie esemplari per riportarle al centro della storia della disciplina antropologica. L'obiettivo è fare emergere come la teoria, la pratica e la postura dell'etnografia di genere producano elaborazioni analitico-descrittive sugli universi di genere e generazione per come sono multi-situati, sessuati e storicizzati anche sotto forma di critica-politica per il riconoscimento dei soggetti e delle soggettività.

Fusaschi, M. (2020). In-visibili etnografie: la demoetnoantropologia di fronte al genere e ai femminismi. In Vincenzo Matera (a cura di), Etnografia: storia, teorie, pratiche (pp. 40-54). Roma : Carocci.

In-visibili etnografie: la demoetnoantropologia di fronte al genere e ai femminismi

fusaschi
2020-01-01

Abstract

Le etnografie di genere come l'antropologia femminista hanno una lunga storia eppure esse risultano invisibili nei manuali, certamente in Italia. Se l'antropologia contemporanea è la disciplina che mira a denaturalizzare, decostruire e svelare i meccanismi di potere e le dinamiche di gerarchizzazione sociale, essa avrebbe dovuto acquisire le analisi delle etnografie di genere e/o femministe per impegno e riflessività senza nasconderle o relegarle in "testi dedicati". Perché autrici come Denise Paulme, Michelle S. Rosaldo, Louise Lamphere, Nicole-Claude Mathieu, Gayle Rubin, Marilyn Strathern, Henrietta Moore, Lila Abu-Lughod non godono della stessa fama di Bronislaw Malinowki, Edward Evan Evans-Pritchard, Marcel Griaule, Claude Lévi-Strauss, Clifford Geertz? Questo capitolo si basa sulla ricostruzione di alcune di queste etnografie esemplari per riportarle al centro della storia della disciplina antropologica. L'obiettivo è fare emergere come la teoria, la pratica e la postura dell'etnografia di genere producano elaborazioni analitico-descrittive sugli universi di genere e generazione per come sono multi-situati, sessuati e storicizzati anche sotto forma di critica-politica per il riconoscimento dei soggetti e delle soggettività.
9788829003105
Fusaschi, M. (2020). In-visibili etnografie: la demoetnoantropologia di fronte al genere e ai femminismi. In Vincenzo Matera (a cura di), Etnografia: storia, teorie, pratiche (pp. 40-54). Roma : Carocci.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/356871
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