Sebbene la nozione di ‘s impura’ (SI) – /s/ preconsonantica, come in pasta o scafo – sia familiare a generazioni di discenti italiani, la sua attribuzione è oscura. Si può immaginare che un lontano grammatico abbia notato che /s/ preconsonantica in inizio di parola manifestasse comportamenti anomali rispetto a quella prevocalica, con particolare riferimento a processi quali la selezione dei determinanti, l’inibizione del troncamento e la prostesi dopo clitici terminanti in consonante. Nonostante ciò, il presunto grammatico (o altri successivi) concluse che i nessi con ‘s impura’ fossero tautosillabici, anche in interno di parola, basandosi su un criterio ragionevole: ‘se un nesso può stare in inizio di parola, allora deve stare in inizio di sillaba’. Nella pratica dell’andare a capo di riga, di conseguenza, generazioni di scolari italiani sono stati istruiti a trattare questi nessi come quelli indiscutibilmente tautosillabici. Un numero impressionante di studi di diversa impostazione si è accumulato nel tempo per studiare le peculiari caratteristiche di SI, ma senza raggiungere un consenso. Lo scopo di questo lavoro è di riesaminare le prove che sono state portate in favore dell’eterosillabicità di SI e di presentarne di nuove in favore dell’ipotesi che SI sia sempre scandita come coda.

Gesuato, S., Bertocci, D., Santipolo, M., Berruto, G., Trumper, J.B., Maddalon, M., et al. (2019). Ancora ‘s impura’ (in cauda veritas). In S.G. Davide Bertocci (a cura di), Atti del convegno 'In ricordo di Alberto Mioni', 3-4 aprile 2018 - Padova, Sala delle Edicole. Quaderni di Lavoro ASIt, Pubblicazione elettronica, http://asit.maldura.unipd.it/papers.html, Università degli Studi di Padova. (pp. 53-88). Padova : Jacopo Garzonio.

Ancora ‘s impura’ (in cauda veritas)

Marco Svolacchia
;
2019

Abstract

Sebbene la nozione di ‘s impura’ (SI) – /s/ preconsonantica, come in pasta o scafo – sia familiare a generazioni di discenti italiani, la sua attribuzione è oscura. Si può immaginare che un lontano grammatico abbia notato che /s/ preconsonantica in inizio di parola manifestasse comportamenti anomali rispetto a quella prevocalica, con particolare riferimento a processi quali la selezione dei determinanti, l’inibizione del troncamento e la prostesi dopo clitici terminanti in consonante. Nonostante ciò, il presunto grammatico (o altri successivi) concluse che i nessi con ‘s impura’ fossero tautosillabici, anche in interno di parola, basandosi su un criterio ragionevole: ‘se un nesso può stare in inizio di parola, allora deve stare in inizio di sillaba’. Nella pratica dell’andare a capo di riga, di conseguenza, generazioni di scolari italiani sono stati istruiti a trattare questi nessi come quelli indiscutibilmente tautosillabici. Un numero impressionante di studi di diversa impostazione si è accumulato nel tempo per studiare le peculiari caratteristiche di SI, ma senza raggiungere un consenso. Lo scopo di questo lavoro è di riesaminare le prove che sono state portate in favore dell’eterosillabicità di SI e di presentarne di nuove in favore dell’ipotesi che SI sia sempre scandita come coda.
Gesuato, S., Bertocci, D., Santipolo, M., Berruto, G., Trumper, J.B., Maddalon, M., et al. (2019). Ancora ‘s impura’ (in cauda veritas). In S.G. Davide Bertocci (a cura di), Atti del convegno 'In ricordo di Alberto Mioni', 3-4 aprile 2018 - Padova, Sala delle Edicole. Quaderni di Lavoro ASIt, Pubblicazione elettronica, http://asit.maldura.unipd.it/papers.html, Università degli Studi di Padova. (pp. 53-88). Padova : Jacopo Garzonio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/372114
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