The essay demonstrates how Dante at the beginning of the Comedy makes an intentional and wise use of a plurality of generic referents - the vision, the epic, the exemplum, the prophecy -, trying to highlight how this plurality could act in the reception of a contemporary reader. From this perspective, a use of the generic or symbolic reference emerges as a fundamental "autoexegetical" and exegetical element capable of situating the work in a certain "horizon of expectation". The first canto therefore functions as a sort of accessus to the entire poem, capable of establishing the ontological and ethical status of the text.

Dimostra come Dante faccia all'inizio della Commedia un uso intenzionale e sapiente di una pluralità di referenti generici – la visione, l’epica, l’exemplum, la profezia –, cercando di mettere in luce come tale pluralità potesse agire nella ricezione di un lettore coevo. Da tale prospettiva emerge un uso del riferimento generico o simbolico come fondamentale elemento «autoesegetico» ed esegetico capace di situare l’opera in un determinato «orizzonte d’attesa». Il primo canto funziona quindi come una sorta di accessus all’intero poema, capace di istituire lo statuto ontologico ed etico del testo.

Marcozzi, L. (2021). I generi letterari nel tardo medioevo: contaminazione, mescolanza, normatività tra Italia e Francia. In Sotgiu Antonio (a cura di), I generi letterari nel tardo medioevo: contaminazione, mescolanza, normatività tra Italia e Francia (pp. 23-46).

I generi letterari nel tardo medioevo: contaminazione, mescolanza, normatività tra Italia e Francia

marcozzi luca
2021

Abstract

Dimostra come Dante faccia all'inizio della Commedia un uso intenzionale e sapiente di una pluralità di referenti generici – la visione, l’epica, l’exemplum, la profezia –, cercando di mettere in luce come tale pluralità potesse agire nella ricezione di un lettore coevo. Da tale prospettiva emerge un uso del riferimento generico o simbolico come fondamentale elemento «autoesegetico» ed esegetico capace di situare l’opera in un determinato «orizzonte d’attesa». Il primo canto funziona quindi come una sorta di accessus all’intero poema, capace di istituire lo statuto ontologico ed etico del testo.
978-88-255-3963-9
The essay demonstrates how Dante at the beginning of the Comedy makes an intentional and wise use of a plurality of generic referents - the vision, the epic, the exemplum, the prophecy -, trying to highlight how this plurality could act in the reception of a contemporary reader. From this perspective, a use of the generic or symbolic reference emerges as a fundamental "autoexegetical" and exegetical element capable of situating the work in a certain "horizon of expectation". The first canto therefore functions as a sort of accessus to the entire poem, capable of establishing the ontological and ethical status of the text.
Marcozzi, L. (2021). I generi letterari nel tardo medioevo: contaminazione, mescolanza, normatività tra Italia e Francia. In Sotgiu Antonio (a cura di), I generi letterari nel tardo medioevo: contaminazione, mescolanza, normatività tra Italia e Francia (pp. 23-46).
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