Il 'peso del passato' è il titolo di uno dei paragrafi con cui il medievalista francese Pierre Toubert, che più volte verrà citato nel saggio, intraprende il suo racconto sul Lazio Medioevale (P. Toubert, Feudalesimo mediterraneo. Il caso del Lazio Medievale, Jaca Book, Milano 1980). Il peso del passato costituisce l’eredità che le popolazioni hanno ricevuto dalla storia, attraverso i segni che i suoi trascorsi hanno lasciato sul territorio, e che il territorio a sua volta aveva suggerito. La parola peso fa pensare all’affanno, alla costrizione. Tuttavia è anche sinonimo di responsabilità e quindi di coscienza. La costrizione si oppone alla libertà; la coscienza alla frivolezza; il peso alla leggerezza. Per sillogismo potremmo affermare che se il termine peso equivale tanto a costrizione che a consapevolezza, la leggerezza esprimerà libertà e frivolezza. Tuttavia, possiamo confermare quanto appena detto? È vero che la leggerezza, espressa come libertà - libertà espressiva, creatività - è determinata da un atteggiamento frivolo e superficiale? E non piuttosto da uno pesante e consapevole? E’ proprio questa la questione sulla quale, infine, questo testo vuole portare a riflettere, indagando il tema del paesaggio antico prendendo in esame il contesto della via Clodia, nell'Etruria Meridionale interna.

Casadei, C. (2015). Leggere e progettare un territorio. Il peso del passato. In C.C. Luigi Franciosini (a cura di), Architettura e Patrimonio: progettare in un paese antico (pp. 138-149). Roma : Mancosu.

Leggere e progettare un territorio. Il peso del passato

c casadei
2015

Abstract

Il 'peso del passato' è il titolo di uno dei paragrafi con cui il medievalista francese Pierre Toubert, che più volte verrà citato nel saggio, intraprende il suo racconto sul Lazio Medioevale (P. Toubert, Feudalesimo mediterraneo. Il caso del Lazio Medievale, Jaca Book, Milano 1980). Il peso del passato costituisce l’eredità che le popolazioni hanno ricevuto dalla storia, attraverso i segni che i suoi trascorsi hanno lasciato sul territorio, e che il territorio a sua volta aveva suggerito. La parola peso fa pensare all’affanno, alla costrizione. Tuttavia è anche sinonimo di responsabilità e quindi di coscienza. La costrizione si oppone alla libertà; la coscienza alla frivolezza; il peso alla leggerezza. Per sillogismo potremmo affermare che se il termine peso equivale tanto a costrizione che a consapevolezza, la leggerezza esprimerà libertà e frivolezza. Tuttavia, possiamo confermare quanto appena detto? È vero che la leggerezza, espressa come libertà - libertà espressiva, creatività - è determinata da un atteggiamento frivolo e superficiale? E non piuttosto da uno pesante e consapevole? E’ proprio questa la questione sulla quale, infine, questo testo vuole portare a riflettere, indagando il tema del paesaggio antico prendendo in esame il contesto della via Clodia, nell'Etruria Meridionale interna.
978-88-96589-23-6
Casadei, C. (2015). Leggere e progettare un territorio. Il peso del passato. In C.C. Luigi Franciosini (a cura di), Architettura e Patrimonio: progettare in un paese antico (pp. 138-149). Roma : Mancosu.
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