What is distinctive about the present world-epoch, as Heidegger argues in his 1946 Letter on “Humanism”, might consist in the closure of the relation with a possible salvation, and this might be “the sole malignancy” (Unheil) to which history has brought us. By focusing on the issue of “Unheil”, catastrophe, disaster, calamity, which recurs in many turning points of the Letter, and retracing it in the Black Notebooks from the same period, the present paper understands the tragic question put forward by Heidegger as a radical worry concerning the impossibility of any kind of salvation whatsoever. These Black Notebooks are thus read by detecting the sense of despair in them, and from the Letter, construed as a sort of summa of the Ereignis-Denken, those issues are emphasized, which Heidegger’s musing has to face in order to leave metaphysics behind, corresponding to the destiny of Being.

La caratteristica dell’epoca attuale del mondo consiste nella chiusura della relazione con una possibile salvezza, ipotizza Heidegger nella Lettera sull’«umanismo» (1946), aggiungendo che questa forse è “l’unica sventura” (Unheil) a cui siamo consegnati. Seguendo il tema dello “Unheil”, sventura, sciagura, o disgrazia, che ricorre in punti chiave della Lettera, e rintracciandolo nei Quaderni neri ad essa contemporanei, il contributo intende la drammatica ipotesi avanzata da Heidegger in tutta la radicalità che può comportare il temere che non vi sia una salvezza possibile. I Quaderni sono quindi letti sotto il segno della disperazione, e dalla Lettera, presa come una sorta di summa del pensiero dell’evento (Ereignis), sono messe in evidenza le difficoltà in cui si imbatte la meditazione di Heidegger nel tentativo di lasciarsi alle spalle la metafisica per corrispondere al destino dell’essere.

Carbone, G. (2021). Senza speranza. Heidegger e “l’unica sventura” del nostro tempo. In Quaderni di Inschibboleth. L’evento e la grazia (pp. 107-124). Roma : Inschibboleth.

Senza speranza. Heidegger e “l’unica sventura” del nostro tempo

carbone guelfo
2021

Abstract

La caratteristica dell’epoca attuale del mondo consiste nella chiusura della relazione con una possibile salvezza, ipotizza Heidegger nella Lettera sull’«umanismo» (1946), aggiungendo che questa forse è “l’unica sventura” (Unheil) a cui siamo consegnati. Seguendo il tema dello “Unheil”, sventura, sciagura, o disgrazia, che ricorre in punti chiave della Lettera, e rintracciandolo nei Quaderni neri ad essa contemporanei, il contributo intende la drammatica ipotesi avanzata da Heidegger in tutta la radicalità che può comportare il temere che non vi sia una salvezza possibile. I Quaderni sono quindi letti sotto il segno della disperazione, e dalla Lettera, presa come una sorta di summa del pensiero dell’evento (Ereignis), sono messe in evidenza le difficoltà in cui si imbatte la meditazione di Heidegger nel tentativo di lasciarsi alle spalle la metafisica per corrispondere al destino dell’essere.
What is distinctive about the present world-epoch, as Heidegger argues in his 1946 Letter on “Humanism”, might consist in the closure of the relation with a possible salvation, and this might be “the sole malignancy” (Unheil) to which history has brought us. By focusing on the issue of “Unheil”, catastrophe, disaster, calamity, which recurs in many turning points of the Letter, and retracing it in the Black Notebooks from the same period, the present paper understands the tragic question put forward by Heidegger as a radical worry concerning the impossibility of any kind of salvation whatsoever. These Black Notebooks are thus read by detecting the sense of despair in them, and from the Letter, construed as a sort of summa of the Ereignis-Denken, those issues are emphasized, which Heidegger’s musing has to face in order to leave metaphysics behind, corresponding to the destiny of Being.
Carbone, G. (2021). Senza speranza. Heidegger e “l’unica sventura” del nostro tempo. In Quaderni di Inschibboleth. L’evento e la grazia (pp. 107-124). Roma : Inschibboleth.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/393038
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