Exploring the coronalengua: reflections on the Spanish lexicon of the pandemic In this paper we first of all argue that the context of the Covid19 pandemic constitutes a privileged observatory on a new type of linguistic change, which we define as 'pandemic', and which shows peculiar traits. The most evident manifestations, on a linguistic level, of the complex epochal crisis that is affecting contemporary societies are, undoubtedly, those observable in the lexicon, i.e. in the repertoire of words that users have at their disposal to 'say' the new reality produced by the spread of the new coronavirus. In this article, our attention is therefore focused in particular on the Spanish vocabulary of the coronalengua, with the twofold aim of reflecting on the factors involved in the pandemic lexicogenesis and of describing the fundamental formal and semantic properties found in the Spanish "words that were not there", trying to highlight not only elements of convergence in the global lexical panorama, but also possible specific and characterizing traits.

In questo contributo, sosteniamo, in primo luogo, che il contesto della pandemia da Covid19 costituisce un osservatorio privilegiato di un nuovo tipo di cambiamento linguistico, che definiamo ‘pandemico’ o ‘da pandemia’, che presenta tratti peculiari. Le manifestazioni più evidenti, sul piano linguistico, della complessa crisi epocale che sta investendo le società contemporanee sono, indubbiamente, quelle osservabili nel lessico, cioè nel repertorio di parole che gli utenti hanno a disposizione per “dire” la nuova realtà prodotta dalla diffusione del nuovo coronavirus. In questo contributo la nostra attenzione si concentra, quindi, in special modo, sul vocabolario spagnolo della 'coronalengua', con l’obiettivo, da un lato, di riflettere sui fattori implicati nella lessicogenesi pandemica e, dall’altro, di descrivere le caratteristiche formali e semantiche fondamentali riscontrabili nelle “parole che non c’erano” della lingua spagnola, cercando di metterne in rilievo, accanto agli elementi di convergenza nel panorama lessicale globale, anche alcuni possibili tratti particolari e caratterizzanti.

Palmerini, M. (2021). Esplorando la 'coronalengua': riflessioni sul lessico spagnolo della pandemia. In Simona Pollicino, Irene Zanot (a cura di), PAROLE CHE NON C'ERANO. La lingua e le lingue nel contesto della pandemia (pp. 127-152). Roma : Roma TrE - Press [10.13134/979-12-5977-065-3].

Esplorando la 'coronalengua': riflessioni sul lessico spagnolo della pandemia

Monica Palmerini
2021-01-01

Abstract

In questo contributo, sosteniamo, in primo luogo, che il contesto della pandemia da Covid19 costituisce un osservatorio privilegiato di un nuovo tipo di cambiamento linguistico, che definiamo ‘pandemico’ o ‘da pandemia’, che presenta tratti peculiari. Le manifestazioni più evidenti, sul piano linguistico, della complessa crisi epocale che sta investendo le società contemporanee sono, indubbiamente, quelle osservabili nel lessico, cioè nel repertorio di parole che gli utenti hanno a disposizione per “dire” la nuova realtà prodotta dalla diffusione del nuovo coronavirus. In questo contributo la nostra attenzione si concentra, quindi, in special modo, sul vocabolario spagnolo della 'coronalengua', con l’obiettivo, da un lato, di riflettere sui fattori implicati nella lessicogenesi pandemica e, dall’altro, di descrivere le caratteristiche formali e semantiche fondamentali riscontrabili nelle “parole che non c’erano” della lingua spagnola, cercando di metterne in rilievo, accanto agli elementi di convergenza nel panorama lessicale globale, anche alcuni possibili tratti particolari e caratterizzanti.
979-12-5977-065-3
Exploring the coronalengua: reflections on the Spanish lexicon of the pandemic In this paper we first of all argue that the context of the Covid19 pandemic constitutes a privileged observatory on a new type of linguistic change, which we define as 'pandemic', and which shows peculiar traits. The most evident manifestations, on a linguistic level, of the complex epochal crisis that is affecting contemporary societies are, undoubtedly, those observable in the lexicon, i.e. in the repertoire of words that users have at their disposal to 'say' the new reality produced by the spread of the new coronavirus. In this article, our attention is therefore focused in particular on the Spanish vocabulary of the coronalengua, with the twofold aim of reflecting on the factors involved in the pandemic lexicogenesis and of describing the fundamental formal and semantic properties found in the Spanish "words that were not there", trying to highlight not only elements of convergence in the global lexical panorama, but also possible specific and characterizing traits.
Palmerini, M. (2021). Esplorando la 'coronalengua': riflessioni sul lessico spagnolo della pandemia. In Simona Pollicino, Irene Zanot (a cura di), PAROLE CHE NON C'ERANO. La lingua e le lingue nel contesto della pandemia (pp. 127-152). Roma : Roma TrE - Press [10.13134/979-12-5977-065-3].
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