L’opera al-Radd ʻalà al-Nuḥāt “La contestazione dei grammatici” di Ibn Maḍā’ al-Qurṭubī rappresenta una veemente contestazione del pensiero linguistico classico, “un attacco violento, ragionato ed eloquente contro il carattere oscuro, complicato e causalistico delle artificiose teorie della grammatica araba tradizionale”. Quella di Ibn Maḍā’ può essere a ben vedere considerata come un’applicazione dei principi dello Ẓāhirismo a questioni prettamente grammaticali: indirizzando le sue critiche alla pietra miliare della grammatica araba, la teoria della reggenza, egli non vuole solo mostrare l’assurdità della concezione per cui alcuni suoni esercitino un’azione concreta su altri, ma intende anche demolire tutta una serie di meccanismi ad essa legati quali la ricostruzione di elementi impliciti all’interno del discorso, l’individuazione delle cause seconde e terze e l’uso sregolato del ragionamento analogico. Si tratta di procedimenti che hanno spinto i grammatici a violare il testo, ad alterarlo, ad aggiungere componenti non intesi, non percepiti dal locutore. Tuttavia, sebbene al-Qurṭubī venga tradizionalmente considerato come pioniere della contestazione del metodo grammaticale classico, è tuttavia impossibile negare che voci cariche di malcontento e insoddisfazione cominciarono a levarsi già nei primi secoli dell’egira e che esse acquistarono progressivamente una sempre maggiore forza e consapevolezza.

Campanelli, M. (2015). Riforma e semplificazione della Tradizione Linguistica Araba: Ibn Maḍā' al-Qurṭubī e le prime contestazioni del metodo dei grammatici. In Arioli A (a cura di), Miscellanea Arabica 2015 (pp. 43-60). Roma : Aracne.

Riforma e semplificazione della Tradizione Linguistica Araba: Ibn Maḍā' al-Qurṭubī e le prime contestazioni del metodo dei grammatici

Marta Campanelli
2015

Abstract

L’opera al-Radd ʻalà al-Nuḥāt “La contestazione dei grammatici” di Ibn Maḍā’ al-Qurṭubī rappresenta una veemente contestazione del pensiero linguistico classico, “un attacco violento, ragionato ed eloquente contro il carattere oscuro, complicato e causalistico delle artificiose teorie della grammatica araba tradizionale”. Quella di Ibn Maḍā’ può essere a ben vedere considerata come un’applicazione dei principi dello Ẓāhirismo a questioni prettamente grammaticali: indirizzando le sue critiche alla pietra miliare della grammatica araba, la teoria della reggenza, egli non vuole solo mostrare l’assurdità della concezione per cui alcuni suoni esercitino un’azione concreta su altri, ma intende anche demolire tutta una serie di meccanismi ad essa legati quali la ricostruzione di elementi impliciti all’interno del discorso, l’individuazione delle cause seconde e terze e l’uso sregolato del ragionamento analogico. Si tratta di procedimenti che hanno spinto i grammatici a violare il testo, ad alterarlo, ad aggiungere componenti non intesi, non percepiti dal locutore. Tuttavia, sebbene al-Qurṭubī venga tradizionalmente considerato come pioniere della contestazione del metodo grammaticale classico, è tuttavia impossibile negare che voci cariche di malcontento e insoddisfazione cominciarono a levarsi già nei primi secoli dell’egira e che esse acquistarono progressivamente una sempre maggiore forza e consapevolezza.
9788854888272
Campanelli, M. (2015). Riforma e semplificazione della Tradizione Linguistica Araba: Ibn Maḍā' al-Qurṭubī e le prime contestazioni del metodo dei grammatici. In Arioli A (a cura di), Miscellanea Arabica 2015 (pp. 43-60). Roma : Aracne.
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