Vero e proprio sinonimo di modernità, Termini ha fatto da sfondo a moltissime scene cinematografiche dalle origini ad oggi. Da una parte essa è stata ambientazione per il cinema di genere, dalla commedia al melodramma, passando per il poliziesco. D’altronde, la stazione ha nutrito anche l’immaginazione di autori come Scola o, soprattutto, Fellini. Spazio che per la sua transitorietà si presta a riflessioni sul passaggio del tempo e delle età personali e collettive, Termini permette anche di mettere in scena il rapporto con l’alterità e la difficoltà e la necessità dell’accoglienza.
Marmo, L. (2019). La Stazione Termini nel cinema. In T. Banini (a cura di), Il rione Esquilino di Roma. Letture, rappresentazioni e pratiche di uno spazio urbano polisemico (pp. 225-229). Roma - ITA : Edizioni Nuova Cultura.
La Stazione Termini nel cinema
Marmo L
2019-01-01
Abstract
Vero e proprio sinonimo di modernità, Termini ha fatto da sfondo a moltissime scene cinematografiche dalle origini ad oggi. Da una parte essa è stata ambientazione per il cinema di genere, dalla commedia al melodramma, passando per il poliziesco. D’altronde, la stazione ha nutrito anche l’immaginazione di autori come Scola o, soprattutto, Fellini. Spazio che per la sua transitorietà si presta a riflessioni sul passaggio del tempo e delle età personali e collettive, Termini permette anche di mettere in scena il rapporto con l’alterità e la difficoltà e la necessità dell’accoglienza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.