L’Esposizione Universale di Roma del 1942 fu immaginata come una ‘smagliante massa smeraldina’ dove la ‘Città di pietra’ dei candidi edifici in marmo e travertino si sarebbe fusa con la ‘Città di verde’ dai mille toni e colori. Nel dopoguerra, le migliaia di pini, lecci, cipressi, magnolie, palme e tigli – piantati prima dell’interruzione dei lavori nel 1943 e scampati alla guerra e all’abbandono – furono considerati uno dei principali motori della rinascita dell’Esposizione mai inaugurata: il luogo simbolo della politica edilizia del fascismo fu trasformato nella ‘Città parco della Roma moderna’, un quartiere residenziale modello ‘immerso nella clorofilla’, centro direzionale e sede dei Giochi olimpici del 1960. Nei decenni successivi l’EUR ha continuato a subire trasformazioni e completamenti, ma il sistema del verde appare ancora oggi, grazie alla sua indissolubile relazione con le architetture del Ventennio e con quelle successive, uno dei caratteri più qualificanti e attrattivi dell’intero paesaggio urbano. Il libro accompagna il lettore tra i parchi, i giardini e i viali del quartiere con l’obiettivo di riconoscere le regole compositive e i principi insediativi dell’impianto urbano sopravvissuti fino ai nostri giorni. La ricostruzione della genealogia del paesaggio nel suo insieme e di quella dei singoli progetti degli impianti a verde – dalle prime idee alle modifiche più recenti, dalla storia dei cantieri alle molteplici interpretazioni che ne hanno accompagnato la vita nel tempo – può oggi contribuire a una migliore comprensione dell’eredità affidata alla nostra cura e alla conseguente definizione di azioni organiche di tutela, manutenzione e restauro. Come auspicato anche da Massimo de Vico Fallani, che introduce il volume insieme con Cettina Lenza, questo nuovo libro sull’EUR vuole essere «uno strumento di conoscenza per gli studiosi e di operatività per gli addetti ai lavori […] affinché vecchie idee sbagliate possano essere corrette, quelle buone rispettate, e le nuove immaginate secondo necessità, misura e senso di Arte».

Porretta, P., D'Abate, S. (2025). E42/EUR: Città di pietra e Città di verde. Studi per la tutela e il restauro di un paesaggio urbano storico del Novecento. ROMA : Campisano Editore.

E42/EUR: Città di pietra e Città di verde. Studi per la tutela e il restauro di un paesaggio urbano storico del Novecento

Paola Porretta;Sara D'Abate
2025-01-01

Abstract

L’Esposizione Universale di Roma del 1942 fu immaginata come una ‘smagliante massa smeraldina’ dove la ‘Città di pietra’ dei candidi edifici in marmo e travertino si sarebbe fusa con la ‘Città di verde’ dai mille toni e colori. Nel dopoguerra, le migliaia di pini, lecci, cipressi, magnolie, palme e tigli – piantati prima dell’interruzione dei lavori nel 1943 e scampati alla guerra e all’abbandono – furono considerati uno dei principali motori della rinascita dell’Esposizione mai inaugurata: il luogo simbolo della politica edilizia del fascismo fu trasformato nella ‘Città parco della Roma moderna’, un quartiere residenziale modello ‘immerso nella clorofilla’, centro direzionale e sede dei Giochi olimpici del 1960. Nei decenni successivi l’EUR ha continuato a subire trasformazioni e completamenti, ma il sistema del verde appare ancora oggi, grazie alla sua indissolubile relazione con le architetture del Ventennio e con quelle successive, uno dei caratteri più qualificanti e attrattivi dell’intero paesaggio urbano. Il libro accompagna il lettore tra i parchi, i giardini e i viali del quartiere con l’obiettivo di riconoscere le regole compositive e i principi insediativi dell’impianto urbano sopravvissuti fino ai nostri giorni. La ricostruzione della genealogia del paesaggio nel suo insieme e di quella dei singoli progetti degli impianti a verde – dalle prime idee alle modifiche più recenti, dalla storia dei cantieri alle molteplici interpretazioni che ne hanno accompagnato la vita nel tempo – può oggi contribuire a una migliore comprensione dell’eredità affidata alla nostra cura e alla conseguente definizione di azioni organiche di tutela, manutenzione e restauro. Come auspicato anche da Massimo de Vico Fallani, che introduce il volume insieme con Cettina Lenza, questo nuovo libro sull’EUR vuole essere «uno strumento di conoscenza per gli studiosi e di operatività per gli addetti ai lavori […] affinché vecchie idee sbagliate possano essere corrette, quelle buone rispettate, e le nuove immaginate secondo necessità, misura e senso di Arte».
2025
979-12-5746-006-8
Porretta, P., D'Abate, S. (2025). E42/EUR: Città di pietra e Città di verde. Studi per la tutela e il restauro di un paesaggio urbano storico del Novecento. ROMA : Campisano Editore.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/523659
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact