SOMMARIO: 1. La direttiva 93/13/CEE e il Codice del consumo dinanzi all’esigenza di una rivisitazione della grey list e della black list atta a fronteggiare le nuove forme di squilibrio normativo derivante dalla digitalizzazione dei mercati. – 2. Cinque gruppi di clausole vessatorie impiegate dai DSPs (Digital Service Providers): a) le clausole con attitudine ingannatoria e di disinformazione; b) le clausole connesse alla cessione di dati solutionis causa; c) le clausole limitative dei diritti dei consumatori e dei danni arrecati dai DSPs; d) le clausole legate all’automatizzazione tra personalizzazione dei termini e possibile discriminazione del consumatore; e) le clausole penali per recensioni negative. – 3. Questioni aperte dopo l’adozione del Regolamento UE 2022/2065 (Digital Service Act): la necessità di una “modernizzazione” della consumer law e connessi profili rimediali con riguardo all’aspetto del private enforcement relativo allo squilibrio normativo tecnologicamente strutturato. Informazione e trasparenza: nuove declinazioni del legal design e della compliance by design. Automatizzazione tra consenso e non discriminazione del consumatore. La valutazione di vessatorietà alla stregua dei pagamenti non monetari: l’importanza di preservare il danno da illegittima monetizzazione dei dati personali ceduti.
Longobucco, F. (2025). Il codice del consumo alla prova della trasformazione digitale. In F..P.S.G. L. Mezzasoma (a cura di), A vent'anni dal codice del consumo. Un'analisi comparata con altri Paesi (pp. 753-760). Napoli : Edizioni Scientifiche Italiane.
Il codice del consumo alla prova della trasformazione digitale
Longobucco
2025-01-01
Abstract
SOMMARIO: 1. La direttiva 93/13/CEE e il Codice del consumo dinanzi all’esigenza di una rivisitazione della grey list e della black list atta a fronteggiare le nuove forme di squilibrio normativo derivante dalla digitalizzazione dei mercati. – 2. Cinque gruppi di clausole vessatorie impiegate dai DSPs (Digital Service Providers): a) le clausole con attitudine ingannatoria e di disinformazione; b) le clausole connesse alla cessione di dati solutionis causa; c) le clausole limitative dei diritti dei consumatori e dei danni arrecati dai DSPs; d) le clausole legate all’automatizzazione tra personalizzazione dei termini e possibile discriminazione del consumatore; e) le clausole penali per recensioni negative. – 3. Questioni aperte dopo l’adozione del Regolamento UE 2022/2065 (Digital Service Act): la necessità di una “modernizzazione” della consumer law e connessi profili rimediali con riguardo all’aspetto del private enforcement relativo allo squilibrio normativo tecnologicamente strutturato. Informazione e trasparenza: nuove declinazioni del legal design e della compliance by design. Automatizzazione tra consenso e non discriminazione del consumatore. La valutazione di vessatorietà alla stregua dei pagamenti non monetari: l’importanza di preservare il danno da illegittima monetizzazione dei dati personali ceduti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


