Il saggio esamina la relazione tra Italia e Germania dal secondo dopoguerra all’età dell’Unione europea attraverso l’analisi delle immagini reciproche delle rispettive Repubbliche, dei modelli di legittimazione democratica e delle politiche della memoria. Superando il paradigma delle “storie parallele”, il contributo adotta una prospettiva storica, insieme comparativa e transnazionale, per ricostruire una trama di interazioni segnata da affinità strutturali, scarti istituzionali e continui processi di ridefinizione simbolica. Particolare attenzione è rivolta alle modalità con cui i due paesi affrontano l’eredità dei regimi totalitari, alla funzione pubblica della memoria e ai linguaggi della pedagogia civile. Il saggio approfondisce inoltre le circolazioni sociali e culturali che, tra anni Cinquanta e Settanta, contribuiscono in modo decisivo alla formazione di un immaginario condiviso, dalle migrazioni lavorative al turismo di massa, fino alle mobilità politiche e controculturali. Nella parte conclusiva vengono esaminate le trasformazioni del rapporto bilaterale nel contesto della crisi degli anni Settanta, della riunificazione tedesca e dell’integrazione europea, mettendo in luce la coesistenza di tensioni politiche e persistenti legami economici, culturali e sociali. Nel complesso, il contributo sottolinea come convergenze e conflitti abbiano contribuito congiuntamente a fare della la relazione italo-tedesca un perno della costruzione dell’esperienza europea contemporanea. Der Aufsatz untersucht die Beziehungen zwischen Italien und Deutschland vom Ende des Zweiten Weltkriegs bis zur Ära der Europäischen Union anhand der Analyse wechselseitiger Bilder der jeweiligen Republiken, der Formen demokratischer Legitimation sowie der Erinnerungspolitiken. Jenseits des Paradigmas der sogenannten „Parallelgeschichten“ wählt die Studie eine historische Perspektive, die vergleichende und transnationale Ansätze miteinander verbindet, um ein Geflecht von Interaktionen zu rekonstruieren, das durch strukturelle Affinitäten, institutionelle Differenzen und fortlaufende Prozesse symbolischer Neubestimmung geprägt ist. Besondere Aufmerksamkeit gilt den unterschiedlichen Wegen, auf denen beide Länder mit dem Erbe der totalitären Regime umgehen, der öffentlichen Funktion des Erinnerns sowie den Ausdrucksformen staatsbürgerlicher Erziehung. Darüber hinaus analysiert der Beitrag soziale und kulturelle Zirkulationen, die zwischen den fünfziger und siebziger Jahren maßgeblich zur Herausbildung eines gemeinsamen Vorstellungsraums beitrugen, von Arbeitsmigration und Massentourismus bis hin zu politischen und gegenkulturellen Mobilitäten. Im Schlussteil werden die Veränderungen der bilateralen Beziehungen im Kontext der Krisen der siebziger Jahre, der deutschen Wiedervereinigung und des europäischen Integrationsprozesses beleuchtet, wobei das gleichzeitige Vorhandensein politischer Spannungen und dauerhafter wirtschaftlicher, kultureller sowie gesellschaftlicher Verflechtungen hervorgehoben wird. Insgesamt zeigt die Untersuchung, wie Annäherungen und Konflikte gemeinsam dazu beigetragen haben, die deutsch-italienische Beziehung zu einem zentralen Bezugspunkt der Herausbildung der europäischen Gegenwartserfahrung zu machen.
Sergio, M.L. (2025). Germania e Italia: l’immagine delle Repubbliche tra Guerra fredda e integrazione europea. In Maurizio Ridolfi (a cura di), I linguaggi della Repubblica. Immaginario politico e costituzionalismo civile nello spazio euro-americano (pp. 173-191). Roma : Viella.
Germania e Italia: l’immagine delle Repubbliche tra Guerra fredda e integrazione europea
Sergio, Marialuisa Lucia
2025-01-01
Abstract
Il saggio esamina la relazione tra Italia e Germania dal secondo dopoguerra all’età dell’Unione europea attraverso l’analisi delle immagini reciproche delle rispettive Repubbliche, dei modelli di legittimazione democratica e delle politiche della memoria. Superando il paradigma delle “storie parallele”, il contributo adotta una prospettiva storica, insieme comparativa e transnazionale, per ricostruire una trama di interazioni segnata da affinità strutturali, scarti istituzionali e continui processi di ridefinizione simbolica. Particolare attenzione è rivolta alle modalità con cui i due paesi affrontano l’eredità dei regimi totalitari, alla funzione pubblica della memoria e ai linguaggi della pedagogia civile. Il saggio approfondisce inoltre le circolazioni sociali e culturali che, tra anni Cinquanta e Settanta, contribuiscono in modo decisivo alla formazione di un immaginario condiviso, dalle migrazioni lavorative al turismo di massa, fino alle mobilità politiche e controculturali. Nella parte conclusiva vengono esaminate le trasformazioni del rapporto bilaterale nel contesto della crisi degli anni Settanta, della riunificazione tedesca e dell’integrazione europea, mettendo in luce la coesistenza di tensioni politiche e persistenti legami economici, culturali e sociali. Nel complesso, il contributo sottolinea come convergenze e conflitti abbiano contribuito congiuntamente a fare della la relazione italo-tedesca un perno della costruzione dell’esperienza europea contemporanea. Der Aufsatz untersucht die Beziehungen zwischen Italien und Deutschland vom Ende des Zweiten Weltkriegs bis zur Ära der Europäischen Union anhand der Analyse wechselseitiger Bilder der jeweiligen Republiken, der Formen demokratischer Legitimation sowie der Erinnerungspolitiken. Jenseits des Paradigmas der sogenannten „Parallelgeschichten“ wählt die Studie eine historische Perspektive, die vergleichende und transnationale Ansätze miteinander verbindet, um ein Geflecht von Interaktionen zu rekonstruieren, das durch strukturelle Affinitäten, institutionelle Differenzen und fortlaufende Prozesse symbolischer Neubestimmung geprägt ist. Besondere Aufmerksamkeit gilt den unterschiedlichen Wegen, auf denen beide Länder mit dem Erbe der totalitären Regime umgehen, der öffentlichen Funktion des Erinnerns sowie den Ausdrucksformen staatsbürgerlicher Erziehung. Darüber hinaus analysiert der Beitrag soziale und kulturelle Zirkulationen, die zwischen den fünfziger und siebziger Jahren maßgeblich zur Herausbildung eines gemeinsamen Vorstellungsraums beitrugen, von Arbeitsmigration und Massentourismus bis hin zu politischen und gegenkulturellen Mobilitäten. Im Schlussteil werden die Veränderungen der bilateralen Beziehungen im Kontext der Krisen der siebziger Jahre, der deutschen Wiedervereinigung und des europäischen Integrationsprozesses beleuchtet, wobei das gleichzeitige Vorhandensein politischer Spannungen und dauerhafter wirtschaftlicher, kultureller sowie gesellschaftlicher Verflechtungen hervorgehoben wird. Insgesamt zeigt die Untersuchung, wie Annäherungen und Konflikte gemeinsam dazu beigetragen haben, die deutsch-italienische Beziehung zu einem zentralen Bezugspunkt der Herausbildung der europäischen Gegenwartserfahrung zu machen.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


