Il saggio di Walter Benjamin Il surrealismo. L’ultima istantanea sugli intellettuali europei, pubblicato nel 1929, viene spesso considerato un testo di passaggio, che cade in un periodo di grandi trasformazioni e rivolgimenti, personali e di pensiero: dalla “scoperta” del marxismo negli anni Venti alla sua rielaborazione eterodossa negli anni Trenta, dalla Germania della Repubblica di Weimar all’esilio parigino, dalle ambizioni accademiche all’impegno politico. In particolare, l’incontro con il Surrealismo consente a Benjamin di definire quegli estremi – rivolta/rivoluzione, anarchismo/marxismo, individuo/collettività, ebbrezza/organizzazione, teoria/prassi – nella cui tensione si era fino ad allora mosso il suo pensiero e su cui avrebbe continuato a sostare con sempre maggiore consapevolezza. I saggi che compongono questo volume affrontano – sia all’interno del pensiero di Benjamin sia, muovendo da esso, nella nostra attualità – le questioni che il Surrealismo ha messo in luce: il ruolo degli intellettuali; avanguardia e cultura di massa; la funzione della critica; le controculture metropolitane; lo statuto della libertà; corpo individuale e corpo politico; la sintomatologia sociale. Allora come oggi, il compito è intrecciarle in uno spazio immaginativo che sia una pratica politica
Gentili, D. (a cura di). (2025). Spazi immaginativi e pratiche politiche. Un’ultima istantanea su Walter Benjamin e il Surrealismo. Macerata : Quodlibet.
Spazi immaginativi e pratiche politiche. Un’ultima istantanea su Walter Benjamin e il Surrealismo
Dario Gentili
2025-01-01
Abstract
Il saggio di Walter Benjamin Il surrealismo. L’ultima istantanea sugli intellettuali europei, pubblicato nel 1929, viene spesso considerato un testo di passaggio, che cade in un periodo di grandi trasformazioni e rivolgimenti, personali e di pensiero: dalla “scoperta” del marxismo negli anni Venti alla sua rielaborazione eterodossa negli anni Trenta, dalla Germania della Repubblica di Weimar all’esilio parigino, dalle ambizioni accademiche all’impegno politico. In particolare, l’incontro con il Surrealismo consente a Benjamin di definire quegli estremi – rivolta/rivoluzione, anarchismo/marxismo, individuo/collettività, ebbrezza/organizzazione, teoria/prassi – nella cui tensione si era fino ad allora mosso il suo pensiero e su cui avrebbe continuato a sostare con sempre maggiore consapevolezza. I saggi che compongono questo volume affrontano – sia all’interno del pensiero di Benjamin sia, muovendo da esso, nella nostra attualità – le questioni che il Surrealismo ha messo in luce: il ruolo degli intellettuali; avanguardia e cultura di massa; la funzione della critica; le controculture metropolitane; lo statuto della libertà; corpo individuale e corpo politico; la sintomatologia sociale. Allora come oggi, il compito è intrecciarle in uno spazio immaginativo che sia una pratica politicaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


