Il libro raccoglie oltre 20 anni di lavoro di L. Layton, psicoanalista di Harvard, che mostra come le dinamiche dell'inconscio siano intrecciate con i rapporti di potere, le disuguaglianze e i processi culturali del nostro tempo e come i processi normativi inconsci contribuiscano a riprodurre razzismo, sessismo e classismo, influenzando la pratica clinica e le dinamiche culturali e politiche contemporanee. La sua prospettiva intreccia teoria e cura, sostenendo che la psicoanalisi, se ignora il contesto storico e i rapporti di potere, finisce per indebolirsi e perdere capacità trasformativa. Al contrario, una psicoanalisi attenta alle disuguaglianze può diventare strumento di cambiamento etico e sociale. Andrew Samuels definisce Layton l'interprete principale del nesso tra clinico e sociale, mentre Sue Grand vede in questo testo la sintesi più matura del suo impegno per una psicoanalisi orientata alla giustizia sociale. In un'epoca segnata da individualismo e precarietà, il libro offre a clinici e studiosi una guida per ricostruire i legami tra soggettività e società neoliberale, aiutando i pazienti a riconnettersi con la propria storia e con il tessuto relazionale spezzati.
Guglielmucci, F. (2025). Verso una Psicoanalisi Sociale. Cultura, Carattere e Processi Normativi Inconsci.
Verso una Psicoanalisi Sociale. Cultura, Carattere e Processi Normativi Inconsci
fanny guglielmucci
2025-01-01
Abstract
Il libro raccoglie oltre 20 anni di lavoro di L. Layton, psicoanalista di Harvard, che mostra come le dinamiche dell'inconscio siano intrecciate con i rapporti di potere, le disuguaglianze e i processi culturali del nostro tempo e come i processi normativi inconsci contribuiscano a riprodurre razzismo, sessismo e classismo, influenzando la pratica clinica e le dinamiche culturali e politiche contemporanee. La sua prospettiva intreccia teoria e cura, sostenendo che la psicoanalisi, se ignora il contesto storico e i rapporti di potere, finisce per indebolirsi e perdere capacità trasformativa. Al contrario, una psicoanalisi attenta alle disuguaglianze può diventare strumento di cambiamento etico e sociale. Andrew Samuels definisce Layton l'interprete principale del nesso tra clinico e sociale, mentre Sue Grand vede in questo testo la sintesi più matura del suo impegno per una psicoanalisi orientata alla giustizia sociale. In un'epoca segnata da individualismo e precarietà, il libro offre a clinici e studiosi una guida per ricostruire i legami tra soggettività e società neoliberale, aiutando i pazienti a riconnettersi con la propria storia e con il tessuto relazionale spezzati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


