The essay presents Edward Said as a key figure in the emergence of postcolonial studies, reconstructing Orientalism’s critique of the European image of the Orient and of the alleged neutrality of knowledge, through the combined use of Foucault and Gramsci. It highlights the political project of postcolonial studies as a contestation of Western hegemony and a reactivation of subaltern voices. The second part portrays Said as a public intellectual and Palestinian activist, whose work articulates theory, politics, and aesthetic–musical imagination, culminating in the symbolic laboratory of the West–Eastern Divan Orchestra.

ll saggio presenta Edward Said come figura chiave nella genesi degli studi postcoloniali, ricostruendo la critica di Orientalismo all’immagine europea dell’Oriente e alla falsa neutralità del sapere, attraverso l’intreccio tra Foucault e il marxismo gramsciano. Viene messo in luce il progetto politico degli studi postcoloniali come contestazione dell’egemonia occidentale e riattivazione delle voci subalterne. La seconda parte delinea Said come intellettuale pubblico e militante palestinese, mostrando come la sua opera coniughi teoria, politica e immaginazione estetico‑musicale, fino al laboratorio simbolico della West–Eastern Divan Orchestra.

Balicco, D. (2025). Edward Said e gli studi post-coloniali. In P.M. Achella Stefania (a cura di), Inclusione e intercultura: un lessico filosofico (pp. 293-302). Roma : Carocci.

Edward Said e gli studi post-coloniali

balicco daniele
2025-01-01

Abstract

The essay presents Edward Said as a key figure in the emergence of postcolonial studies, reconstructing Orientalism’s critique of the European image of the Orient and of the alleged neutrality of knowledge, through the combined use of Foucault and Gramsci. It highlights the political project of postcolonial studies as a contestation of Western hegemony and a reactivation of subaltern voices. The second part portrays Said as a public intellectual and Palestinian activist, whose work articulates theory, politics, and aesthetic–musical imagination, culminating in the symbolic laboratory of the West–Eastern Divan Orchestra.
2025
978-88-290-3082-8
ll saggio presenta Edward Said come figura chiave nella genesi degli studi postcoloniali, ricostruendo la critica di Orientalismo all’immagine europea dell’Oriente e alla falsa neutralità del sapere, attraverso l’intreccio tra Foucault e il marxismo gramsciano. Viene messo in luce il progetto politico degli studi postcoloniali come contestazione dell’egemonia occidentale e riattivazione delle voci subalterne. La seconda parte delinea Said come intellettuale pubblico e militante palestinese, mostrando come la sua opera coniughi teoria, politica e immaginazione estetico‑musicale, fino al laboratorio simbolico della West–Eastern Divan Orchestra.
Balicco, D. (2025). Edward Said e gli studi post-coloniali. In P.M. Achella Stefania (a cura di), Inclusione e intercultura: un lessico filosofico (pp. 293-302). Roma : Carocci.
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