La semplice fruizione delle opere d’arte, sia in laboratorio sia in un contesto museale, è in grado di attivare una serie di processi cognitivi e affettivi che portano a un vantaggio per la salute ed il benessere. Oltre a una parte teorica introduttiva dedicata al tema fruizione dell’arte e benessere, saranno riportati, successivamente, i risultati principali di una ricerca condotta alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La ricerca aveva lo scopo di facilitare, nel corso di una visita alla Galleria, la consapevolezza e il coinvolgimento dei partecipanti nel loro rapporto personale con le opere, attraverso conversazioni e discussioni (con me nel ruolo di facilitatore) che si svolgevano ogni tre-quattro sale, sulle diverse sensazioni, emozioni ed esperienze vissute. I risultati hanno mostrato un elevato grado di coinvolgimento, introspezione, consapevolezza e un’ampia gamma di emozioni vissute; tali esperienze sono state in alcuni casi conflittuali ma prevalentemente molto positive, soddisfacenti e gratificanti.
Mastandrea, S. (2025). I 101 volti della creatività. Scritti in omaggio ad Antonio Fusco per il centenario della sua nascita. In R. Tomassoni (a cura di), I 101 Volti della Creatività. Scritti in omaggio ad Antonio Fusco per il centenario della sua nascita. FrancoAngeli srl.
I 101 volti della creatività. Scritti in omaggio ad Antonio Fusco per il centenario della sua nascita
Stefano Mastandrea
2025-01-01
Abstract
La semplice fruizione delle opere d’arte, sia in laboratorio sia in un contesto museale, è in grado di attivare una serie di processi cognitivi e affettivi che portano a un vantaggio per la salute ed il benessere. Oltre a una parte teorica introduttiva dedicata al tema fruizione dell’arte e benessere, saranno riportati, successivamente, i risultati principali di una ricerca condotta alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La ricerca aveva lo scopo di facilitare, nel corso di una visita alla Galleria, la consapevolezza e il coinvolgimento dei partecipanti nel loro rapporto personale con le opere, attraverso conversazioni e discussioni (con me nel ruolo di facilitatore) che si svolgevano ogni tre-quattro sale, sulle diverse sensazioni, emozioni ed esperienze vissute. I risultati hanno mostrato un elevato grado di coinvolgimento, introspezione, consapevolezza e un’ampia gamma di emozioni vissute; tali esperienze sono state in alcuni casi conflittuali ma prevalentemente molto positive, soddisfacenti e gratificanti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


