The chapter examines obedience to illegitimate orders within public administration, focusing on frontline officials confronted with directives that contravene higher law. Although legal systems provide rules requiring disobedience, in practice adherence to orders often prevails. Drawing on psychology, organization theory, and the concept of disciplinary power, the author advances two hypotheses: (i) the disciplinary force of organizational structures and training often outweighs the authority of legal norms; and (ii) the intensity of this obedience disposition varies across organizational contexts. The case of the Slovenian Erased illustrates the argument.
Il contributo analizza l’obbedienza agli ordini illegittimi nella pubblica amministrazione, concentrandosi sui funzionari di prima linea confrontati con direttive contrarie al diritto. Sebbene i sistemi giuridici prevedono regole che impongono disobbedienza, nella pratica spesso prevale l’adesione agli ordini. Integrando psicologia, teoria delle organizzazioni e il concetto di potere disciplinare, l’autore avanza due ipotesi: (i) la forza disciplinare delle strutture organizzative e dell’addestramento spesso prevalgono sull’autorità delle norme; (ii) l’intensità di questa disposizione vari a seconda dei contesti organizzativi. Il caso dei Cancellati sloveni illustra l’argomentazione.
Zgur, M. (2026). Il dilemma dell’obbedienza. I funzionari della pubblica amministrazione tra diritto e ordini nel caso dei Cancellati. In G.P. Marco Brigaglia (a cura di), Obbedienza e responsabilità (pp. 391-412). Roma : RomaTrE-Press [10.13134/979-12-5977-581-8].
Il dilemma dell’obbedienza. I funzionari della pubblica amministrazione tra diritto e ordini nel caso dei Cancellati
matija zgur
2026-01-01
Abstract
The chapter examines obedience to illegitimate orders within public administration, focusing on frontline officials confronted with directives that contravene higher law. Although legal systems provide rules requiring disobedience, in practice adherence to orders often prevails. Drawing on psychology, organization theory, and the concept of disciplinary power, the author advances two hypotheses: (i) the disciplinary force of organizational structures and training often outweighs the authority of legal norms; and (ii) the intensity of this obedience disposition varies across organizational contexts. The case of the Slovenian Erased illustrates the argument.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


