Dal 23 dicembre 1984 sono trascorsi quattro decenni e nel 2025 ricorre il cinquantesimo anniversario dell’efferato omicidio di Pier Paolo Pasolini. Le sue parole, affidate ad un articolo per il Corriere della Sera, che probabilmente, insieme alla stesura di Petrolio, sono da considerarsi all’origine dell’assassinio stesso di Pasolini, sono state scritte nel 1974, ben dieci anni prima della strage di Natale, e suonano tuttavia come profetiche, quasi impossibili da pronunciare per un intellettuale che era coevo a quegli eventi, che viveva praticamente a loro ridosso; ma a Pasolini erano bastate la strage di Piazza Fontana del 1969 e quella di Piazza della Loggia a Brescia nel maggio del 1974 per intuire1. Questo libro è un contributo molto importante, voluto strenuamente dall’Associazione dei famigliari delle vittime, alla quale vanno tutta la nostra riconoscenza, il nostro pieno sostegno etico e civile, il nostro plauso, la nostra stima in- 1 Foot 2001. 11 condizionata e la nostra gratitudine per la determinazione, con cui in condizioni difficilissime ha saputo difendere la memoria di questa strage e, insieme ad essa, i valori fondamentali della democrazia di questo paese. Desidero ringraziare anche gli organizzatori e i partecipanti di questo convegno, a partire dal quale nasce oggi questo volume.
Tota, A.L. (2025). Il futuro del passato (1984-2024): La memoria pubblica della strage sul treno rapido 904, 1, 9-16.
Il futuro del passato (1984-2024): La memoria pubblica della strage sul treno rapido 904
Tota Anna Lisa
2025-01-01
Abstract
Dal 23 dicembre 1984 sono trascorsi quattro decenni e nel 2025 ricorre il cinquantesimo anniversario dell’efferato omicidio di Pier Paolo Pasolini. Le sue parole, affidate ad un articolo per il Corriere della Sera, che probabilmente, insieme alla stesura di Petrolio, sono da considerarsi all’origine dell’assassinio stesso di Pasolini, sono state scritte nel 1974, ben dieci anni prima della strage di Natale, e suonano tuttavia come profetiche, quasi impossibili da pronunciare per un intellettuale che era coevo a quegli eventi, che viveva praticamente a loro ridosso; ma a Pasolini erano bastate la strage di Piazza Fontana del 1969 e quella di Piazza della Loggia a Brescia nel maggio del 1974 per intuire1. Questo libro è un contributo molto importante, voluto strenuamente dall’Associazione dei famigliari delle vittime, alla quale vanno tutta la nostra riconoscenza, il nostro pieno sostegno etico e civile, il nostro plauso, la nostra stima in- 1 Foot 2001. 11 condizionata e la nostra gratitudine per la determinazione, con cui in condizioni difficilissime ha saputo difendere la memoria di questa strage e, insieme ad essa, i valori fondamentali della democrazia di questo paese. Desidero ringraziare anche gli organizzatori e i partecipanti di questo convegno, a partire dal quale nasce oggi questo volume.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


