Saggista e critica d’arte statunitense, Camille Paglia (1947) è tra le voci più provocatorie e originali del dibattito contemporaneo. Questa monografia ne ricostruisce il corpus intellettuale, refrattario a classificazioni univoche e sospeso tra istanze progressiste e conservatrici. Il testo analizza la complessa architettura del pensiero pagliano, fondata sulla costante tensione tra l’ordine apollineo della civiltà e l’energia dionisiaca della natura: categorie che l’autrice applica alla storia dell’arte e della cultura occidentale come chiavi di lettura della condizione umana. L’opera approfondisce inoltre la collocazione di Paglia nel contesto del libertarismo e del femminismo americani, definendo così il suo peculiare concetto di libertà individuale. In questa prospettiva, la critica alla vittimizzazione e l’analisi della società digitale confluiscono in una visione filosofica che intreccia l’eredità della ribellione degli anni Sessanta con il recupero dei canoni classici. Ne emerge il profilo di una pensatrice non convenzionale, la cui opera offre strumenti preziosi per interpretare le contraddizioni del presente e il rapporto tra individuo e società.
Mastroianni Greco, G. (2026). Camille Paglia. Milano : IBL Libri.
Camille Paglia
Greta Mastroianni Greco
2026-01-01
Abstract
Saggista e critica d’arte statunitense, Camille Paglia (1947) è tra le voci più provocatorie e originali del dibattito contemporaneo. Questa monografia ne ricostruisce il corpus intellettuale, refrattario a classificazioni univoche e sospeso tra istanze progressiste e conservatrici. Il testo analizza la complessa architettura del pensiero pagliano, fondata sulla costante tensione tra l’ordine apollineo della civiltà e l’energia dionisiaca della natura: categorie che l’autrice applica alla storia dell’arte e della cultura occidentale come chiavi di lettura della condizione umana. L’opera approfondisce inoltre la collocazione di Paglia nel contesto del libertarismo e del femminismo americani, definendo così il suo peculiare concetto di libertà individuale. In questa prospettiva, la critica alla vittimizzazione e l’analisi della società digitale confluiscono in una visione filosofica che intreccia l’eredità della ribellione degli anni Sessanta con il recupero dei canoni classici. Ne emerge il profilo di una pensatrice non convenzionale, la cui opera offre strumenti preziosi per interpretare le contraddizioni del presente e il rapporto tra individuo e società.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


