Il saggio esplora il significato esistenziale e la valenza educativa della poesia. Muovendo dalla prospettiva del pensiero complesso di Edgar Morin, si problematizza la riduzione della poesia a mero genere letterario, per proporne una riconsiderazione come dimensione fondamentale dell’esperienza umana, segnata da meraviglia, comunione e partecipazione affettiva. Viene messo in luce il potenziale conoscitivo ed etico dei processi mimetici, empatici e relazionali implicati nella comprensione poetica, anche per come esso si manifesta nell’esperienza estetica. La poesia della vita viene poi indagata come via di fioritura umana e pratica di resistenza e relianza, ossia nella sua capacità di intensificare il legame e la solidarietà con l’altro da sé, sia esso umano o non umano. Infine, si propongono vie concrete per rispondere all’appello moriniano a poeticizzare la vita e l’educazione e aderire così alla complessità, alla bellezza e alla relazionalità del vivente.
Massullo, C. (2025). Vivere poeticamente: la poesia come resistenza, fioritura e relianza. In G. Scaramuzzo, C. Massullo, E. Proietti (a cura di), Per una educazione poetica. Arte, espressione e relazione per trasformare il futuro (pp. 83-95). Roma : Roma TrE-Press [10.13134/979-12-5977-555-9].
Vivere poeticamente: la poesia come resistenza, fioritura e relianza
Chiara Massullo
2025-01-01
Abstract
Il saggio esplora il significato esistenziale e la valenza educativa della poesia. Muovendo dalla prospettiva del pensiero complesso di Edgar Morin, si problematizza la riduzione della poesia a mero genere letterario, per proporne una riconsiderazione come dimensione fondamentale dell’esperienza umana, segnata da meraviglia, comunione e partecipazione affettiva. Viene messo in luce il potenziale conoscitivo ed etico dei processi mimetici, empatici e relazionali implicati nella comprensione poetica, anche per come esso si manifesta nell’esperienza estetica. La poesia della vita viene poi indagata come via di fioritura umana e pratica di resistenza e relianza, ossia nella sua capacità di intensificare il legame e la solidarietà con l’altro da sé, sia esso umano o non umano. Infine, si propongono vie concrete per rispondere all’appello moriniano a poeticizzare la vita e l’educazione e aderire così alla complessità, alla bellezza e alla relazionalità del vivente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


