L'articolo restituisce la ricerca commissionata da Espon sul consumo di suolo in sette paesi dell'UE. L’obiettivo europeo “No Net Land Take by 2050” (“consumo netto di suolo 0 al 2050”, NNTL), cui gli Stati debbono progressivamente allinearsi, solleva crescenti inquietudini e interrogativi sullo stato di salute e le condizioni di uso dei suoli: i trend di artificializzazione dei terreni naturali, seminaturali ed agricoli sembrano in effetti sconfessare gli impegni assunti al traguardo intermedio del 2030, mentre si accentuano ovunque i fenomeni di dismissione e abbandono di territori degradati da attività inquinanti. L’adozione nell’aprile di quest’anno da parte dell’organismo interno dell’Europarlamento della relazione sulla Soil Monitoring Law, presentata dalla Commissione europea a luglio 2023 ha acceso nuove speranze di colmare un vuoto normativo in materia di tutela dei suoli: per ciò che riguarda il miglioramento e il mantenimento del loro stato di salute sono indicate azioni per il monitoraggio e la valutazione delle condizioni in essere e forniti indirizzi per una gestione sostenibile. In adesione al motto europeo della “unità nella diversità”, la bozza di Direttiva rinvia agli Stati membri eventuali disposizioni quantitativamente e qualitativamente vincolanti per il consumo di suolo e le misure di compensazione per il ripristino dei servizi ecosistemici: del resto tali dinamiche si presentano con diverse connotazioni e granularità a livello dei singoli paesi e delle loro stesse sottounità amministrative (NUTS2).
Palazzo, A.L. (2024). Consumo di suolo, Dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, Report ambientali SNPA n. 43, 2024, pp. 341-346.. In M. Munafò et al. (a cura di), Consumo di suolo, Dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, Report ambientali SNPA n. 43, 2024, pp. 341-346. (pp. 341-346). Roma : ISPRA.
Consumo di suolo, Dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, Report ambientali SNPA n. 43, 2024, pp. 341-346.
Palazzo, Anna Laura
2024-01-01
Abstract
L'articolo restituisce la ricerca commissionata da Espon sul consumo di suolo in sette paesi dell'UE. L’obiettivo europeo “No Net Land Take by 2050” (“consumo netto di suolo 0 al 2050”, NNTL), cui gli Stati debbono progressivamente allinearsi, solleva crescenti inquietudini e interrogativi sullo stato di salute e le condizioni di uso dei suoli: i trend di artificializzazione dei terreni naturali, seminaturali ed agricoli sembrano in effetti sconfessare gli impegni assunti al traguardo intermedio del 2030, mentre si accentuano ovunque i fenomeni di dismissione e abbandono di territori degradati da attività inquinanti. L’adozione nell’aprile di quest’anno da parte dell’organismo interno dell’Europarlamento della relazione sulla Soil Monitoring Law, presentata dalla Commissione europea a luglio 2023 ha acceso nuove speranze di colmare un vuoto normativo in materia di tutela dei suoli: per ciò che riguarda il miglioramento e il mantenimento del loro stato di salute sono indicate azioni per il monitoraggio e la valutazione delle condizioni in essere e forniti indirizzi per una gestione sostenibile. In adesione al motto europeo della “unità nella diversità”, la bozza di Direttiva rinvia agli Stati membri eventuali disposizioni quantitativamente e qualitativamente vincolanti per il consumo di suolo e le misure di compensazione per il ripristino dei servizi ecosistemici: del resto tali dinamiche si presentano con diverse connotazioni e granularità a livello dei singoli paesi e delle loro stesse sottounità amministrative (NUTS2).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


