Il "Ramo d’oro" di James Frazer raccoglie le tracce, al confine tra mito, leggenda, e storia, di un’istituzione politica arcaica basata sull’uccisione rituale del re. Allorché l’etnologo Leo Frobenius si trovò a sistematizzare i resoconti delle sue spedizioni africane, pubblicati nel corso degli anni Venti e Trenta, presentò, sulla scorta della ricerca di Frazer, l’uccisione del capo politico come elemento essenziale della regalità arcaica delle popolazioni dell’Africa Orientale, presso le quali il re “sacro” regnava sul popolo, separato e nascosto. La narrazione più famosa su questa istituzione politica è forse quella della caduta del regno di Kasch. Essa però, mentre testimonia, nella sua forma leggendaria, del rituale fondamentale della regalità sacra, ossia l’uccisione del re, racconta, al tempo stesso, la fondazione di un nuovo ordine, che si edifica sulla rovina del precedente. Il contributo si propone di esaminare la leggenda della fine dell’uccisione rituale del re, come riportata da Frobenius, per cogliervi le lontane origini del duraturo modello di governo in cui religione e politica si fondono fatalmente in un principio di sovranità separato, trascendente, e imperituro.
Carbone, G. (2026). La storia della rovina di Kasch nei "Monumenta Africana" di Leo Frobenius. In Guelfo Carbone (a cura di), L’uccisione rituale del re. Alle origini della teologia politica (pp. 9-28). Roma : Castelvecchi.
La storia della rovina di Kasch nei "Monumenta Africana" di Leo Frobenius
guelfo carbone
2026-01-01
Abstract
Il "Ramo d’oro" di James Frazer raccoglie le tracce, al confine tra mito, leggenda, e storia, di un’istituzione politica arcaica basata sull’uccisione rituale del re. Allorché l’etnologo Leo Frobenius si trovò a sistematizzare i resoconti delle sue spedizioni africane, pubblicati nel corso degli anni Venti e Trenta, presentò, sulla scorta della ricerca di Frazer, l’uccisione del capo politico come elemento essenziale della regalità arcaica delle popolazioni dell’Africa Orientale, presso le quali il re “sacro” regnava sul popolo, separato e nascosto. La narrazione più famosa su questa istituzione politica è forse quella della caduta del regno di Kasch. Essa però, mentre testimonia, nella sua forma leggendaria, del rituale fondamentale della regalità sacra, ossia l’uccisione del re, racconta, al tempo stesso, la fondazione di un nuovo ordine, che si edifica sulla rovina del precedente. Il contributo si propone di esaminare la leggenda della fine dell’uccisione rituale del re, come riportata da Frobenius, per cogliervi le lontane origini del duraturo modello di governo in cui religione e politica si fondono fatalmente in un principio di sovranità separato, trascendente, e imperituro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


